Proprio per la grande produzione prevista di quest'anno, i prezzi sono destinati a scendere del 50% circa rispetto al 2005, almeno secondo voci di mercato che posizionerebbero la forbice tra 170 e
200 euro al quintale. Rispetto al 2005 la stagione è davvero promettente, tante nocciole e buone per una produzione totale in Italia stimata intorno ai 119.64 quintali (+ 36%)
Il prezzo inoltre sarà condizionato dall’andamento del mercato e della produzione europea: la Turchia, costretta a svuotare i magazzini di stoccaggio, dovrebbe immettere sul mercato circa 8 milioni di quintali di nocciole ad un prezzo molto basso. Questo ha scatenato l'ira degli agricoltori i quali si sono riuniti in forza con grandi manifestazioni ( vedi l'articolo Mamma li turchi... ). Sembra che il Governo turco, per salvare il mercato europeo e i suoi produttori, abbia previsto un contributo come risarcimento.
Probabilmente così sarà altrimenti i prezzo crolleranno ancora più in basso.
In Polonia invece le quotazioni sembrano superiori, almeno secondo le voci di mercato, da 190 a 250 € al quintale e c'è già chi si sta organizzando per esportare il prodotto proprio in Polonia. Per non parlare delle numerose piantagioni che si stanno sviluppando in Romania dove a fronte di un prezzo irrisorio per l'acquisto di un ettaro e per la sua piantagione, tra circa 5 anni ci ritroveremo una produzione di qualche decina di milioni di quintali che contribuiranno a far scendere i prezzi, almeno secondo le previsioni. Che si siano invertiti i mercati? Può darsi ma non bisogna dimenticare che i mercati creano strani andamenti, spesso al variare del prezzo iniziale (ovvero dal produttore al grossista) non determina una variazione del prezzo finale. Un esempio la nocciola sugli scaffali della grande distribuzione che, attualmente, si aggira intorno a 5, 50 € al Kg ovvero € 550 al quintale.
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