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 Antica macchina per tessuti... di Admin
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Admin (del 04/07/2008 @ 22:54:07, in articoli, linkato 10 volte)

Era il 13 settembre 2007, l'Onorevole Ronchi interrogava il Ministro dell'Ambiente sul rischio per la salute dei cittadini di Caprarola e Ronciglione causato dall'alga tossica Planktothrix rubescens.
Riportiamo di seguito l'interrogazione posta dall'On. Ronchi al Ministro dell'Ambiente nella seduta pubblica n° 213, senato della Repubblica, XV Legislatura, giovedì 13 settembre 2007 da cui si evince chiaramente che il rischio per la salute dei cittadini era talmente accreditato da arrivare nell'aula del Senato.

RONCHI. – Al Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare.
– Premesso che: i competenti dipartimenti delle Universita` «Roma Tre» e «La Sapienza» hanno elaborato, nell’aprile 2007, una relazione finale dello «Studio di caratterizzazione e relativo monitoraggio delle acque del bacino del lago di Vico» collocato nell’omonima Riserva naturale, area naturale protetta regionale in provincia di Viterbo; tale relazione evidenzia una situazione di criticita` riguardo al fenomeno della comparsa di fioriture algali, macroscopicamente visibili tramite «schiume», nel periodo tardo invernale-primaverile.
La criticita` e` legata alla presenza accertata di cianobatteri appartenenti alla specie Planktothrix rubescens che produce particolari sostanze, le microcistine, dotate di attivita` epatotossica e genotossica (cancerogenica).
Queste sostanze, in particolari condizioni, possono produrre, a seguito di ingestione, effetti tossici a carico del fegato e provocare eventi mortali che sono stati dimostrati nell’uomo, in organismi acquatici e nel bestiame.
La specie identificata, Planktothrix rubescens, e` influenzata dalla presenza principalmente di azoto e secondariamente di fosforo; tale relazione dimostra che i livelli di azoto e fosforo nel lago e nelle acque sotterranee dipendono principalmente dagli apporti derivanti dalle pratiche agricole intensive (coltivazione di noccioleti) che occupano gran parte dell’area drenante perilacuale.
I livelli di azoto e fosforo tendono ad aumentare a seguito dei cicli di fertilizzazione, del dilavamento e dell’erosione dei suoli agricoli (piogge invernali-primaverili) e in condizioni di ridotto apporto di acque di alimentazione del lago (essenzialmente drenaggio superficiale e deflusso degli acquiferi), che si determina nel periodo tardo primaverile ed estivo (maggior evaporazione, aumento delle captazioni civili ed agricole, minor piovosita` );
benche´ i livelli misurati di fosfati e di nitrati nelle acque superficiali del lago e in quelle sotterranee eccedano i valori guida per le acque potabili solo in pochi casi, tali livelli tendono all’aumento rispetto ai dati forniti da indagini pregresse e le condizioni trofiche del lago appaiono relativamente critiche rispetto alla dinamica delle popolazioni fitoplantoni che e in particolare rispetto all’evoluzione della specie tossica Plantothrix rubescens;
i rischi sanitari dovuti ai livelli di microcistine e al numero di cellule tossiche riscontrati nello studio devono essere accuratamente considerati, tenendo conto che i livelli massimi osservati si aggirano attorno ai valori di linea guida definiti dall’OMS, da altre autorita` internazionali e evidenziati dalla letteratura scientifica per la salvaguardia da effetti tossici a breve e a lungo termine a seguito di esposizione attraverso l’acqua potabile.
I livelli massimi osservati sono inoltre risultati occasionalmente superiori ai limiti previsti per le acque di balneazione e ne e` stata dimostrata la presenza occasionale anche nei tessuti di specie ittiche commerciali;
in conclusione, emerge un potenziale scenario di rischio a danno dell’uomo e degli organismi acquatici ed aumenti dei livelli e delle frequenze di presenza delle microcistine sono direttamente dipendenti dal grado di trofismo del lago. La fragilita` dell’ecosistema lacustre, la peculiare tipologia di ricarica, l’attuale bilancio idrico e gli incipienti cambiamenti climatici che prefigurano aumenti di temperatura delle acque, dell’evaporazione, delle captazioni e degli apporti di nutrienti gia` piuttosto consistenti, sono i parametri che fanno evolvere il sistema verso situazioni critiche ambientali e sanitarie, si chiede di sapere: quali siano le prescrizioni previste dal Regolamento e dal Piano di gestione della citata area naturale regionale protetta per prevenire l’apporto di nutrienti (fosforo e azoto) e di altri inquinanti alle acque superficiali e sotterranee del Lago di Vico, utilizzate anche ai fini potabili dai Comuni di Ronciglione e Caprarola, provenienti, in particolare, da infiltrazione e da dilavamento dalle coltivazioni di noccioleti che occupano la gran parte del bacino lacuale;
quali siano le misure adottate dai responsabili della gestione di questa area naturale protetta per prevenire e contrastare i rischi citati;
se siano state adottate, dato lo scenario di potenziale rischio elevato, sia le idonee misure di monitoraggio chimico, biologico e microbio- logico della qualita` delle acque superficiali e delle tendenze in atto (modalita` e durata di esposizione a sostanze tossiche, controllo sistematico delle fonti di approvvigionamento idropotabile) sia le idonee misure di prevenzione (restrizioni dell’uso dei nutrienti chimici e di sostanze potenzialmente pericolose, come erbicidi e pesticidi, nelle coltivazioni nel ba-cino scolante, retrazione delle colture rispetto alle rive, intercettazione dei nutrienti con aree di fitodepurazione);
quali misure di competenza il Ministro in indirizzo intenda adottare, d’intesa con la Regione Lazio, per fronteggiare questa situazione di potenziale rischio ambientale e sanitario in un’area naturale protetta, in particolare qualora emergessero carenze nel citato Regolamento e Piano di gestione della Riserva naturale del lago di Vico e nelle citate misure di monitoraggio e di prevenzione. (4-02646)

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Di Admin (del 04/07/2008 @ 12:56:02, in articoli, linkato 15 volte)

Un’elevata percentuale di tossine potrebbe causare alcune forme tumorali, ma nessuno sembra ne voglia parlare. Dal Comune arrivano rassicurazioni: nessun pericolo. [//[
La cittadinanza in balia degli articoli di giornale che denunciano uno stato a rischio, e delle dichiarazioni del Comune che tenta di rassicurare basandosi su dati provenienti da ASL Viterbo, Istituto Superiore di Sanità, Università di Roma.
Di certo c’è che il problema esiste, non sappiamo in quale percentuale e con quale gravità ma l’alga rossa o alga tossica, definita scientificamente “Planktothrix rubescens”, è un grave pericolo per la salute dell’ecosistema del lago di Vico ma soprattutto per la salute dei cittadini.
L’alga di per se e per il suo ciclo vitale, non sarebbe un grave pericolo. E’ tutto esageratamente alterato dallo stato eutrofico del nostro lago il cui stato di salute è noto da moltissimi anni a causa dell’antropizzazione di una sponda e soprattutto dell’intensiva lavorazione dei terreni che circoscrivono il bacino all’interno della caldera, prevalentemente noccioleti e castagneti.
Il problema c’è da molti anni e va affrontato “onestamente”, tutelando cittadini e agricoltori i quali devono assumersi le proprie responsabilità così come dovrebbe fare il Comune.
Se il rischio tossico è irrilevante (secondo il Comune) è meglio per tutti, ma l’eutrofizzazione del lago che “non dimentichiamolo” è il nostro principale apporto idrico (con l’acqua ci cuciniamo, ci laviamo i nostri figli, ci prepariamo il caffè), va affrontata e non la si può ignorare.
I cittadini hanno il diritto di essere informati dal Comune su tutto ciò che accade soprattutto in casi così delicati. Non si può ogni volta giocarcela a carte; non è possibile che la Sinistra attacca e il Comune risponde che sono tutte “balle”. Qui è proprio il caso di andare per vie legali: se ha torto la Sinistra verrà condannata per diffamazione, se ha torto il Comune verranno chieste le dimissioni del Sindaco e un risarcimento per gli eventuali danni provocati ai cittadini. I cittadini hanno il diritto di sapere ed è per questo che abbiamo pensato di pubblicare alcune notizie riguardo l’eutrofizzazione - l’alga rossa cos’è e quali rischi per la salute.

Le notizie che seguono sono state estrapolate da una ricerca per l’Istituto Superiore di Sanità da Milena Bruno, Valentina Messineo, Daniela Mattei, Serena Melchiorre, Dipartimento di Ambiente e Connessa Prevenzione Primaria

Cos’è l’eutrofizzazione?
La contaminazione di inquinanti organici e inorganici in corpi idrici a basso idrodinamismo determina il fenomeno dell’eutrofizzazione, la cui risposta biologica è l’incremento della biomassa algale. E necessario fare una netta distinzione tra ambienti naturalmente eutrofizzati e ambienti eutrofizzati per cause di tipo antropico o culturale. L’eutrofizzazione naturale richiede tempi molto lunghi, migliaia di anni, ed è un processo irreversibile.
L’eutrofizzazione culturale o antropogenica è un fenomeno molto più rapido e per lo più reversibile; esso è una forma di inquinamento dovuta ad un eccesso di nutrienti in invasi di non adeguata ampiezza, profondità e ricambio idrico. Fertilizzanti agricoli, rifiuti urbani, industriali e zootecnici contenenti fosforo e potassio, fluendo inevitabilmente nei laghi e negli stagni, oltre che nei mari, sono i responsabili di un esagerato input di questi nutrienti. L’effetto di un esasperata immissione di queste sostanze in un corpo d’acqua provoca un eccesso di produttività primaria e un’abbondante riproduzione algale con conseguente formazione di una biomassa esuberante.
L’eccesso di produzione, non più controllato dalla catena del pascolo, fa sì che l’energia fissata venga trasferita alla catena del detrito, causando l’anossia delle acque con un progressivo peggioramento nel periodo estivo essendoci più ore di luce: l’attività fotosintetica aumenta causando una diminuzione dell’indice di trasparenza dell’acqua dovuto a un aumento della densità microalgale.
Il processo aerobico di decomposizione delle alghe morte consuma ossigeno e così i pesci muoiono progressivamente per asfissia.
Col graduale esaurimento di ossigeno i normali processi ossidativi per il riciclaggio della materia organica morta vengono sostituiti da processi di putrefazione anaerobici.
L’eutrofizzazione può dunque danneggiare la vita acquatica, sia in modo diretto con le morie di pesci, sia in modo indiretto modificando la struttura della comunità acquatica. Gli effetti negativi dell’eutrofizzazione coinvolgono la vita acquatica, ma anche l’uso potabile e l’uso ricreativo della risorsa idrica. L’OECD (Organisation for Economic Co-operation and Development) ha stabilito nel 1985 dei valori ben precisi per valutare il grado di trofia di un corpo d’acqua.
Uno degli effetti più pericolosi generati dall’eutrofizzazione è la comparsa di imponenti fioriture di alcune specie di Cianoficee che si verificano quando il pH è neutro o lievemente alcalino e le acque sono ricche di nutrienti; una eventuale deficienza di azoto può far emergere specie azotofissatrici eterocistate o in anaerobiosi.

L’alga tossica - Planktothrix rubescens
Le microcistine sono prodotte da molte Cianoficee, tra cui Planktothrix rubescens spesso rinvenuta nei laghi italiani. Planktothrix rubescens era originariamente considerata una Cianoficea o alga blu-verde perché possiede peculiarità procariotiche; comunque è stata inserita in un nuovo gruppo tassonomico, i cianobatteri, che classifica tutte le alghe blu-verdi come veri batteri (Stainer, 1977; Ripka et al., 1979). Planktothrix rubescens è, come molti altri cianobatteri, un tipico componente del phytoplankton lacustre con comportamento simile ad una vera alga. Planktothrix rubescens tra gennaio e marzo dà luogo a fioriture più o meno imponenti grazie al clima ottimale e al nutrimento per la sua crescita. Da marzo a fine estate, i valori di clorofilla in profondità rimangono abbastanza alti, confermando così che la biomassa algale si sposta lungo la colonna d’acqua verso il fondo per poi risalire in superficie in inverno, quando la temperatura e le condizioni di luce sono più favorevoli.
I modi in cui la stessa specie abbia potuto raggiungere due laghi contigui possono essere desunti dalla letteratura: le Cianoficee sono note per produrre spesso delle spore di resistenza, che in molti casi possono essere trasportate e disperse dal vento (Bold & Wynne, 1985). Oltre a questa via, importantissima è la dispersione operata dagli uccelli lungo le rotte migratorie. Una terza possibilità è data dallo spostamento attraverso le vene sotterranee in contatto remoto con altri invasi contaminati.

Effetti per la salute dell’uomo
L’alga tossica Planktothrix rubescens è in grado di produrre microcistine, potenti epatotossine che agiscono come agenti inibitori degli enzimi proteinfosfatasi 1, 2A e 3, presenti in tutti gli organismi viventi. Poiché si pensa che le proteinfosfatasi possano invertire l’azione della proteina chinasi C, la loro inibizione si traduce nell’attivazione di una serie di processi metabolici che hanno risvolti acuti, riguardanti la disgregazione delle membrane citoplasmatiche, e cronici, riguardanti l’attivazione di oncogeni che innescano tumori gastrointestinali ed epiteliali. La Cianoficea Planktothrix rubescens produce una tossina (microcistina-RR) la cui azione interessa fegato, polmoni e reni, e che è implicata nell’attivazione di oncogeni che innescano tumori epatici, gastrointestinali ed epiteliali. La particolare microcistina identificata è ritenuta avere maggiore tossicità alle dosi più basse rispetto alle altre varianti della stessa classe, prodotte da altre specie.
Le caratteristiche in oggetto configurano un pericolo per la vita di occasionali bagnanti che ingeriscano modiche quantità dell’acqua in caso di forte fioritura, o di sportivi predisposti ad attacchi allergici che nelle stesse condizioni percorrano il lago inalando la tossina volatile.
Notevoli implicazioni sulla salute umana ha, inoltre, la scoperta che anche le piante possono accumulare microcistine: è possibile che tessuti di piante commestibili esposte alla tossina possano costituire un vettore di esposizione alla tossina; infatti è stato dimostrato (Codd et al., 1999) che colonie di Mycrocistis aeruginosa e microcistine sono trattenute nella lattuga irrigata con spray di acqua contaminata da fioriture di cianobatteri. Concludendo, gli effetti delle microcistine su uomini e animali si riassumono in: – epatotossicosi acute per ingestione diretta; – promozione di tumori, se ingerite in dosi subacute per diverso tempo (tumori epatici); – polmoniti allergiche ed epatotossicosi se respirate, analogamente ad altre sostanze (lipopolisaccaridi di membrana, ficocianina, ficoeritrina) proprie delle Cianoficee.
In Australia si considera una concentrazione di 0,84 µg/L di tossina come livello soglia di sicurezza per ingestione nei mammiferi (maiali), riferibile ad una densità algale di Cianoficee (Microcystis aeruginosa) pari a 5000 cellule/mL (Falconer et al., 1994).
È indicativo il fatto che nell’ambito della balneazione, si registrano lamentele in circa il 30% dei bagnanti esposti per più di un’ora al contatto con acque al di sopra di questa soglia. I disturbi denunciati in queste occasioni sono ulcere in bocca, febbre, vomito, diarrea (in relazione alle tossine), irritazioni ad occhi, orecchie, e rash cutaneo (in relazione a polisaccaridi e pigmenti) (Pilotto et al., 1997). L’UNESCO (United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization) e la commissione di esperti della WHO hanno recentemente adottato il limite di 1 µg/L (rischio di intossicazione acuta) per il consumo di acque potabili provenienti da invasi eutrofizzati e contaminati da Cianoficee. Questo limite è già di 8 volte inferiore a quello elaborato da Falconer nel 1996 (Falconer, 1996). Il limite suggerito dalla letteratura internazionale per il rischio cronico da assunzione per lunghi periodi di acque provenienti da invasi contaminati è di 0,01 µg/L (tumore epatico primario) (Ueno et al., 1996).

E’ possibile rimuovere le tossine dall’acqua?
La rimozione delle tossine d’acqua dolce dagli impianti di trattamento vede come sistema principale, per sicurezza ed efficienza, l’uso dei filtri a carbone attivi, granulati (Granular Activated Carbon, GAC) o in polvere (Powdered Activated Carbon, PAC) (Donati et al., 1994).

La presenza di Microcistine e Cianobatteri è stata confermata in uno studio effettuato dall'Università La Sapienza di Roma:
I Cianobatteri potenzialmente Tossici:
Implicazioni Sanitarie e connessa Prevenzione Primaria
Roma, 15 novembre 2007
 

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Di Admin (del 26/06/2008 @ 09:00:42, in articoli, linkato 180 volte)

La situazione sullo stato di salute del lago di Vico sembra essere al tracollo. Intanto l'acqua nelle case non è potabile e per la sua gravità la situazione può diventare insostenibile.
Riceviamo e pubblichiamo :
Già un anno fa, dopo la presentazione dello studio realizzato dalla Sapienza di Roma da parte di Legambiente sulla presenza di un’alga tossica (Planktotrix rubescens) nelle acque del lago di Vico, usate dal Comune di Caprarola a scopo potabile, pregammo il sindaco Cuzzoli di adottare tutti i provvedimenti necessari. In primis chiedemmo che venisse messo in funzione il potabilizzatore realizzato dalla precedente amministrazione di centro-sinistra nel 2001 in loc. Monte Tosto e mai utilizzato. Ci fu risposto dall'amministrazione che creavamo soltanto del falso allarmismo passibile di denuncia.
Qualche giorno fa siamo venuti a sapere, sulla base dei rapporti dell’Arpa Lazio, che la Asl di Viterbo proponeva al Comune di Caprarola, a partire dal 4 gennaio 2008, di emanare ordinanza di non potabilità dell’acqua.
Anche in questo caso il sindaco non prese nessuna iniziativa, nonostante a marzo 2008 fossero stati eseguiti dei test che rilevarono una presenza elevatissima di cianobatteri. I cittadini di Caprarola per ben sei mesi sono stati tenuti all'oscuro dei potenziali rischi per la salute che tale tipo di inquinamento comporta e hanno inconsapevolmente continuato a fare brodi, minestre, tè, camomille ecc. per i loro figli. Tra l'altro la tossina aumenta la sua concentrazione con l'ebollizione...
E' stato consapevolmente omesso di emettere ordinanza a tutela della popolazione che usa e paga tale servizio come acqua potabile. Finalmente il sindaco, su pressione dell’opinione pubblica e dell’opposizione di centro-sinistra, il 16 giugno 2008 ha emesso ordinanza di non potabilità, avvisando i cittadini di utilizzare l'acqua solo per scopi igienico-sanitari. Non solo, siamo anche venuti a sapere che dopo lavori eseguiti presso il potabilizzatore la mattina stessa in cui è stata emessa l'ordinanza, lo stesso viene messo in funzione o reso funzionale.
Ma o l'impianto era funzionale e quindi poteva essere attivato non solo cinque mesi fa ma anche cinque anni fa, oppure il potabilizzatore è stato acceso ma non reso funzionale al fine dell’eliminazione della tossicità dell’acqua e quindi il problema resta. 'Chiediamo alla Asl di Viterbo di attivarsi immediatamente per verificare l’efficacia del potabilizzatore e al sindaco di sospendere per il 2008 qualsiasi pagamento per l’erogazione di acqua potabile.
Chiediamo anche le sue dimissioni per aver messo a rischio la salute dei cittadini, ritardando di ben cinque mesi l’emissione dell'ordinanza. Daniela Boltrini, consigliere di minoranza

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Di Admin (del 25/06/2008 @ 18:42:48, in articoli, linkato 90 volte)

Da anni, troppi anni si è discusso sullo stato di salute del nostro lago di Vico, ma niente e nessuno ad oggi è riuscito a raccontarci in termini chiari e veritieri come stanno veramente le cose, né gli ambientalisti, né i nostri amministratori, né i ricercatori degli enti preposti alle analisi periodiche. Il gran parlare fatto in quest'ultimo ventennio, con il grido di "al lupo al lupo", a fatto si che ogni allarme, in particolare quelli di Legambiente e ambientalisti, fossero stati sottovalutati, spesso ignorati, a volte giudicati minatori e sconsiderati.
Oggi invece, almeno da quel che ci dicono i dati sullo stato di salute del lago e della potabilità delle sue acque, che l'indifferenza al problema, forse dovuto anche ad una superficiale licenza politica, ha portato ad uno stato di grave rischio sia per l'ecositema lacustre, che ricordiamo è protetto da una Riserva naturale, sia per la salute dei cittadini dei comuni serviti con le acque del lago.
Più che di inquinamento vero e proprio, che comunque è presente, si tratta di "eutrofizzazione" delle acque dovuta ad un eccessivo apporto di sostanze eutrofizzanti (azoto e fosforo) massimo in corrispondenza dei periodi in cui le pratiche agricole prevedono la concimazione e la fertilizzazione dei terreni.
Questo comporta un forte incremento dei valori di ossigeno disciolto in concomitanza della più alta proliferazione di alghe. Alla fine del loro ciclo biologico queste muoiono, alimentando fenomeni di putrefazione che consumano l'ossigeno presente, liberando sostanze tossiche.

La crescita ipertrofica dell’alga e il relativo rilascio di tossine ha un andamento stagionale: è concentrato nei mesi invernali e primaverili, quando la temperatura delle acque è più fredda. In questi mesi l’alga cresce enormemente fino a lambire la superficie del lago, mentre nei mesi estivi, con le acque più calde, si ritira nei fondali ad una profondità di diversi metri (15 – 20)

Quindi, una prima considerazione: al momento attuale non ci sono rischi per la balneazione, visto che è praticamente impossibile per i bagnanti entrare in contatto con le biomasse algali.
Per quello che riguarda la potabilità dell’acqua, invece si fa esclusivamente riferimento allo studio della Regione Lazio prima citato, che fotografa una situazione preoccupante: 
“le tossine, la cui concentrazione totale nel lago ha spesso superato il valore limite, viaggiando attraverso gli strati geologici confinanti con le acque del lago, hanno largamente raggiunto le falde utilizzate per captazioni ad uso idropotabile. I valori misurati nei pozzi talvolta hanno superato le indicazioni internazionali prudenziali…”, concludendo che “… si consiglia a tutela della popolazione durante tutto l’anno, l’utilizzo nei potabilizzatori dei comuni di Caprarola e Ronciglione di filtri di carbone attivo, per eliminare sia le biomasse algali che le tossine prodotte”. Se quindi le cause dell’inquinamento del lago sono dovute all’uso eccessivo di fertilizzanti in agricoltura e agli scarichi di acque reflue non regimentati, lo studio individua alcuni interventi urgenti da adottare (filtri a carbone attivo negli impianti di potabilizzazione), e interventi di carattere strutturale (collettore per gli scarichi fognari e drastica riduzione di pesticidi). Interventi già adottati per “curare” il Lago di Nemi che hanno dato ottimi risultati.
Per queste ragioni la Legambiente ha provveduto a denunciare questo stato con un esposto indirizzato a tutti i comuni attorno al Lago di Vico, che pubblichiamo qui sotto: “I sindaci e gli enti preposti attuino tutti gli adempimenti necessari per scongiurare ogni ipotetico pericolo alla salute dei cittadini, causato dalle tossine delle alghe nell’acqua potabile prelevata dal Lago di Vico” E’ la secca richiesta contenuta nell’esposto diffida inviato oggi da Legambiente Lazio e dal circolo Legambiente Lago di Vico ai sindaci dei comuni di Caprarola e Ronciglione, alla Garante Regionale Servizio Idrico Integrato, al Presidente della Provincia di Viterbo, all’Assessore all’Ambiente della Regione Lazio, al Dipartimento Prevenzione Asl Viterbo, alla Riserva Naturale Lago di Vico e alla Procura della Repubblica di Viterbo.
A pochi giorni dall’arrivo della Goletta dei Laghi di Legambiente, torna alla ribalta la questione dell’alga tossica nel Lago di Vico, stavolta per gli aspetti che riguardano l’acqua potabilizzata, prelevata dal Lago stesso, che arriva alle fontane pubbliche ed entra direttamente nelle case dei cittadini dai rubinetti. A seguito di un recente accesso agli atti, l’associazione ambientalista ha infatti preso visione di alcuni rapporti di prova relativi a campionamenti su acqua prelevata da fontane pubbliche dei Comuni di Caprarola e Ronciglione eseguiti dall’Arpa Lazio su commissione della Asl Viterbo nel dicembre dello scorso anno, nei quali si evidenziava la presenza di 215.550 cellule/litro di cianobatteri del genere Planktothrix su 4.591.215 cellule/litro di fitoplancton totale nel Comune di Ronciglione e 215.550 cellule/litro di cianobatteri dello stesso genere su 2.715.947 cellule/litro di fitoplancton totale nel Comune di Caprarola.
Numeri preoccupanti, secondo la Asl Viterbo che nel gennaio scorso, nel trasmettere i risultati delle analisi ai Comuni suddetti, sottolineava che “A scopo cautelativo, si propone ordinanza di non potabilità dell’acqua, in attesa di ulteriori comunicazioni dell’Arpa. Comunque è importante che si effettuino controlli sull’acquedotto, a partire dall’opera di presa, per constatarne la funzionalità”. “Non vogliamo creare allarmismi ma trovare soluzioni concrete e condivise, pur ritenendo allo stesso tempo assolutamente necessario informare la popolazione del possibile rischio per l’acqua potabile soprattutto nei momenti di periodica elevata fioritura delle alghe nel Lago di Vico, un rischio colpevolmente taciuto a nostro avviso fino ad ora”.
A sostenerlo sono Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio, e Fabrizio Giometti, presidente del Circolo Legambiente Lago di Vico. E’ nessario che si chiarisca subito quali misure sono state prese fino ad ora e quali si intendano rendere per evitare di mettere a rischio la salute dei cittadini che tutti i giorni bevono l’aqua prelevata dal nostro splendido Lago.

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Di Admin (del 16/06/2008 @ 10:52:52, in Eventi, linkato 138 volte)

Si chiama Tuscia Doc ed è un progetto molto ambizioso mirato a promuovere il territorio della Tuscia iniziando dalla valorizzazione e vendita dei prodotti tipici locali di cui la nostra provincia è particolarmente ricca.
L’obiettivo principale è quello di fondere il turismo al settore agroalimentare per offrire al turista che intende intraprendere un viaggio nella Tuscia, una fruizione del patrimonio artistico, culturale, naturalistico ed enogastronomico nella maniera più completa e nel contempo creare un indotto capace di dare occupazione anche nella aree meno sviluppate del territorio.
La Tuscia del resto, è un esempio di ricchezza archeologica ed artistica invidiabile, di bellezze naturalistiche uniche, come il lago di Vico e la sua faggeta depressa, i valloni di Barbarano Romano, le aree più selvagge della bassa Maremma, un territorio che non ha subito profonde trasformazioni ed anzi ospita numerose riserve naturali ed oasi protette (lago di Vico, Lamone, Valle del Treja, Marturanum, Sasseto, Vulci, Monte Rufeno). Borghi medievali sorgono intorno a castelli arroccati su speroni tufacei. Eleganti le ville rinascimentali: Sacro Bosco di Bomarzo, villa Lante di Bagnaia, villa Farnese di Caprarola, i giardini all’italiana del castello Ruspoli di Vignanello.
Queste risorse caratterizzano la Tuscia e costituiscono un vantaggio competitivo, rispetto ad altre aree nazionali ed europee, ancora tutto da sviluppare e potenziare insieme ad un turismo enogastronomico. Il turismo Enogastronomico è un comparto turistico in costante crescita e rappresenta un aspetto complementare a quelle forme di turismo che contribuiscono alla conservazione e valorizzazione dei territori agricoli. Uniscono arte e gusto, sensibilità al recupero di feste tradizionali, fiere e sagre che richiamano momenti della vita agricola, o anche tradizioni locali, sviluppano indotti commerciali ed allargano le opportunità di mercato per i produttori locali nessuno escluso, da chi produce il nobile olio extravergine al vino dop, dai dolci tipici alle conserve, dalle castagne ai ceci, senza tuttavia dimenticare l’arte e l’artigianato locale altrettanto importante come le raffinate ceramiche che riproducono oggetti medievali e rinascimentali o i buccheri etruschi. Anche l’editoria, le arti grafiche e fotografiche avranno un grande supporto poiché rappresentano mezzi informativi e nel contempo svolgono un ruolo promozionale per il territorio della Tuscia su cui è stato scritto moltissimo, libri, guide, itinerari, cartine e mappe, cartoline e poster.
Il punto di forza del progetto sarà l’E-Commerce basato su un Portale Internet dove i prodotti tipici locali avranno una grande vetrina internazionale. Attraverso la rete internet i prodotti verranno presentati con foto, schede descrittive, localizzazione geografica di produzione ed associati alle schede descrittive delle località turistiche.
Gli utenti di tutto il mondo potranno conoscere ed acquistare comodamente da casa i prodotti della Tuscia grazie ad un sistema integrato di informazioni con la Banca che garantisce transizioni sicure ed immediate. In questo modo un utente di Boston o di Pechino può accedere al portale, scegliere i prodotti che intende acquistare, effettuare l’acquisto e il pagamento con carta di credito. All’arrivo dell’ordine via e-mail e della conferma dalla Banca, la merce viene imballata e spedita in poche ore verso le località più disparate di tutto il mondo.
Il portale ospiterà informazioni turistiche, itinerari tematici, manifestazioni ed eventi, foto, filmati, mappe, strutture ricettive, ristoranti, prodotti tipici, artigianato, libri ecc. La sede del CENTRO è stata individuata presso il Centro Studi A.R.S.I.A.L. Comunità Montana dei Cimini, in loc. San Rocco, Comune di Caprarola, dove è ubicato lo stabile dell’ A.R.S.I.A.L La struttura sorge nel cuore della Comunità Montana dei Cimini, lungo la provinciale Cimina che costeggia tutto il versante della Riserva Naturale del Lago di Vico tra i comuni di Caprarola e Ronciglione e rappresenta un itinerario obbligato per tutti i turisti che si spostano da Viterbo a Roma e viceversa.
Questo tratto di strada, di importante valore storico, sostituisce l’antico tratto che per secoli fu l’antica via Francigena, percorsa dai Pellegrini diretti e provenienti dalla Terra Santa. La localizzazione strategica di questo impianto, che vede il passaggio decine di migliaia di turisti annui solo per la visita di Palazzo Farnese, oltre ai numerosissimi visitatori della Riserva Naturale di Vico, diventa un punto di forza vincente dell’attività proposta in quanto ha la possibilità di esposizione proprio sulla Via Cimina, l’asse viario che collega la Toscana a Roma.
Grazie a questa importante porta di accesso, Caprarola avrà una corsia preferenziale di cui beneficeranno tutti gli operatori commerciali, Trattorie, Bar, botteghe tipiche, Alberghi, Bed & Breakfast o altre forme ricettive.
Ne beneficerà il comparto immobiliare e l’indotto ad esso collegato. Ma soprattutto sarà una opportunità occupazionale per molti giovani che intendono concretizzare il loro futuro pur rimanendo legati alla propria terra.
Lo sviluppo di reti e filiere agroalimentari locali e di qualità possono rappresentare un vero e proprio volano per lo sviluppo locale che insieme ad una accurata pianificazione di sviluppo turistico, potrebbero costituire il “motore trasversale dello sviluppo” della provincia di Viterbo.

Vedi il sito di Tuscia Doc www.tusciadoc.com

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Di Admin (del 30/05/2008 @ 08:14:20, in Eventi, linkato 256 volte)
Venerdì 30 su T9, Caprarola apparirà in televisione in un programma sulle bellezze del nostro territorio, dove si parlerà di natura, di arte, agricoltura e tradizioni. Ampio spazio verrà dato al Palazzo Farnese con filmati in cui si potranno vedere saloni, affreschi e la particolare architettura di uno dei più importanti monumenti rinascimentali d'Italia. Campanilismo a parte è un appuntamento da non mancare, venerdì 30 ore 21,30 tutti davanti alla televisione
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Di Admin (del 15/05/2008 @ 10:33:19, in Eventi, linkato 674 volte)

Un week-end imperdibile ricco di sorprese enogastronomiche e prodotti tipici tutte da gustare offerti gratuitamente, Mostra Mercato macchine agricole, appuntamento musicale con i bambini che si esibiranno nelle le loro canzoni con il supporto della "Ciappalas Band" e la conduzione di Benedetta Bruziches.
Anche quest'anno l'Associazione Commerciati del Centro Commerciale La Paradisa è riuscita ad organizzare una bella manifestazione all'insegna della cooperazione e del divertimento riuscendo a coinvolgere sempre più partecipanti, espositori e soprattutto sempre più visitatori provenienti anche da fuori provincia.
La Fiera Agricola, nata 12 anni fa, aveva lo spirito di un giorno di festa, l'occasione per riunire caprolatti e commercianti esterni al centro storico di Caprarola. Oggi rappresenta l'appuntamento più importante dell'anno dopo la Sagra della Nocciola e contribuisce alla crescita di Caprarola sia sotto l'aspetto turistico che commerciale.
Roingraziamo il Centro Commerciale per questa festa che ormai è una tradizione, e tutti quelli che direttamente o indirettamente contribuiscono alla riuscita dell'Evento.
Bravi

 

Programma della XII Fiera Agricola e Artigianale
“Patrizio Bruziches”

Venerdì 23 maggio 2008
Allestimento Fiera Agricola
Sabato 24 maggio 2008
Ore 10,00 Apertura Fiera in Viale Caduti sul Lavoro con la presenza delle Autorità
Ore 10,30 Degustazione gratuita di prodotti tipici preparati in loco: Ricotta, Formaggi, Dolci con Nocciole e Nellina a volontà offerti dalla Direzione Fiera
Ore 16,00 Degustazione del gelato alle nocciole e castagne farcito alla Nellina, offerto dalla Direzione Fiera.
Ore 19,00 Braciata sul pratone, organizzata dal Comitato Sagra della Nocciola.
Ore 21,30 7° Festival La Nocciolina d’Oro (manifestazione canora riservata ai bambini, accompagnati dal complesso “Ciappalas Band” e presentato da Benedetta Bruziches)
Sponsor: ASSOFRUTTI - STELLIFERI & ITAVEX

Domenica 25 maggio 2008
re 10,30 fino a sera (salvo esaurimento scorte) Degustazione gratuita di prodotti tipici preparati in loco: Ricotta, Formaggi, Dolci con Nocciole e Nellina a Volontà.
Ore 16 - 20 Festa di primavera: Show itinerante con “Akuna Matata”, gruppo di percussionisti in costume accompagnati da ragazze brasiliane.
Ore 17,00 Degustazione gratuita di gelato artigianale alle nocciole e castagne farcito alla Nellina offerto dalla Direzione Fiera
Ore 19,00 Incontro gastronomico con piatti tipici della Tradizione popolare in collaborazione con le trattorie di CAPRAROLA:
IL FARNESE: pici alla matriciana.
LA TAVERNA DEL SOLE, fagioli e cotiche alla romana
CHALET ITALIA, nervetti di maiale.
ANTICA TRATTORIA DEL BORGO, rotoli di maialino a porchetta con finocchiella selvatica.
RISTORANTE IL CARAVAGGIO, zuppa di farro con funghi porcini e tartufo.
TRATTORIA BELLA GIOIA, rigatoni alla Bella Gioia.
TAVERNA DELL’ ARIETE, paccheri, porcini e nocciole.
LA CORTE DEL VIGNOLA, pennette della corte con tartufo.
ZIO CATOFIO, Termosifone
AGRITURISMO VAZIANELLO, bocconcini di vitello con salsa di funghi porcini
AGRITURISMO LA PALOMBELLA, zuppa alla palombella.
L’ACQUA FORTE, vellutata di ceci con gamberi e fumetto di crostacei.
IL DIVINO, risotto alla crema di scampi.

ACQUACOTTA: Il Comitado e l’Amico Silvestro

Ore 21,00 The Night Friends - Spettacolo musicale con sfilata di abiti da Sposa organizzata dall’Atelier “Lo Spillo d’Oro” di Cuzzoli Elena: Abiti da sposa, cerimonia e maglieria a Caprarola
Sponsor: BIONOCCIOLA - APRONVIT

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Di Admin (del 30/04/2008 @ 16:20:01, in Eventi, linkato 369 volte)

Per conservare la memoria di Maurizio, una serie di appuntamenti teatrali musicali e di intrattenimento organizzati presso le Scuderie di Palazzo Farnese dal 2 al 7 maggio. Il ricavato andrà a sostegno dei bambini dell'Ass. Amistrada di Roma.

Per ricordare Maurizio Bruziches ad un anno dalla sua scomparsa,
L'Associazione Culturale Quelli del Martedi e la Compagnia Teatro Popolare "Peppino Liuzzi"  in collaborazione con il Comune di Caprarola

presentano:


Venerdì 2 maggio
Ore 21,30 Sopra il Cielo di San Basilio
di e con Ferdinando Vaselli Storie di bambini che si fanno ragazzi, i calciatori volanti, storie di immigrati.
Sala Teatro

Ore 21,30 Ricordiamo Maurizio
con Antonello Ricci e il Gruppo Teatrale "Volgiti", che fai"
Viaggio nel mondo della poesia a braccio Installazioni di Renzo Melaragni
Con la pertecipazione straordinaria di Franco Borgna
Sala teatro

a seguire RICOTTA-LIVE
del Pastore Antonio Brizi (Az. Agricola "Il Fochetto") con degustazione
Ingresso libero

3 Maggio
Ore 21,30 Il Matto e Il Bagatto
Atto unico di "Quelli del Martedì"
Sala teatro
Ingresso € 10,00

4 Maggio
Ore 18,00 Concerto di Polifonia Sacra del Coro "Orazio Vecchi"
Al pianoforte Manlio Pinto dirige Alessandro Annibali.
Sala del Convegno
Ingresso libero

Ore 19,30 "La Ciociara"
Cena rinfresco, con porchetta, fave e pecorino e proiezione del cortometraggio - documentario "Italian Bombay", gli italiani vanno in India.
Sala Ristorante
Ingresso libero

Ore 21,30 Creavariatura
Concerto acustico con Camillo Fortini e gli Alter Ego
Sala Teatro
Ingresso libero

5-6-7 Maggio
Ore 21,30 Quanto se stava mèjo... quanno se stava pèjo...
Spettacolo teatrale rappresentato dalle Classi 4° a e 4° b dell'Istituto Compresnivo di Caprarola - Scuola Elementare "Lorenzo Bonafede"
Sala teatro
Ingresso a pagamento

Per informazioni 3386003567

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Di Admin (del 30/04/2008 @ 15:35:01, in Articoli, linkato 226 volte)
Caprarola festeggia il 1° Maggio tra tradizione e innovazione. Un appuntamento da non perdere per stare insieme e per celebrare la festa di tutti i lavoratori.
La mattinata inizierà con il corteo commemorativo che depositerà simbolicamente una corona al cimitero comunale in memoria di tutti i caduti sul lavoro. Un tema ritornato purtroppo di grande attualità. Il pomeriggio alle ore 16 l’immancabile festa campestre, porchetta, fagioli con le cotiche, fave e pecorino, tozzetti e vino per tutti. Grandiosa lotteria con tantissimi premi. Alle 19.00 grande concerto con musica dal vivo, birra …fino a tarda sera. Anche quest’anno al fine di sensibilizzare i cittadini sul risparmio energetico a chi acquisterà i biglietti della lotteria verranno distribuite gratuitamente 3000 lampadine e riduttori di pressione per rubinetti e docce.
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Di Admin (del 28/04/2008 @ 18:51:41, in Italia e Estero, linkato 292 volte)

Alle 18,35 Rutelli prende atto della grande sconfitta subita da Alemanno: alle 18,43 un risultato umiliante, oltre 7 punti di differenza. Ha ringraziato tutti i suoi elettori con amarezza per l'importante divario dei risultati ma non ha perso la sua abitudine attribuendo ad Alemanno la strumentalizzazione dei fatti di cronaca avvenuti in questi giorni. Probabilmente anche questo significativo risultato non è riuscito a far riflettere Rutelli che chi decide alla fine è sempre il cittadino che in questo caso ha espresso chiaramente e senza ombra di dubbio la sua preferenza. Ora ci saranno gli innumerevoli discorsi, le opinioni di politologi, esponenti politici e giornalisti che diranno ognuno la propria opinione. La sconfitta di Rutelli insieme alla grande vittoria del PDL, danno un segnale chiaro, inequivocabile.
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Di Admin (del 28/04/2008 @ 18:13:34, in Italia e Estero, linkato 130 volte)

Ore 18,08: ALEMANNO 53,4 RUTELLI 46,5 i rusultati elettorali del ballottaggio fanno pensare ad un cambio di guardia alla guida della Capitale. Forse Rutelli verrà battuto e ciò sarebbe per lui una "bocciatura" invece che una sconfitta. Comunque vada e qualsiasi sia il risultato finale, il fatto di essere giunti al ballottaggio è già una sconfitta per il centro sinistra di Roma che haveva investito molto su quel 65% di voti ottenuti alle precedenti elezioni quando vinse Veltroni.
Oggi Rutelli potrebbe essere penalizzato dalla opinione degli italiani che vedono la sinistra una scelta perdente ed incapace di governare, incapace di sostenere le esigenze degli italiani che hanno visto crollare il loro tenore di vita in soli due anni con il governo Prodi.
Gli italiani e i Romani reclamano più sicurezza, più pulizia, meno traffico, più lavoro, più case per tutti, mentre negli ultimi hanno è stato investito molto sul decoro del centro storico e su eventi miliardari a scapito dei quartieri periferici, dei servizi, della viabilità ecc. ecc.
Finora sono state scutrinate 2.351 sezioni contro 2.600 e la distanza aumenta continuamente a favore di Alemanno.
Attendiamo gli aggiornamenti per avere i risultati finali.

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Di Admin (del 24/04/2008 @ 13:36:50, in Italia e Estero, linkato 138 volte)

Rutelli scorretto politicamente fa riecheggiare il ricordo fascista, poi insiste sul braccialetto di sicurezza per le donne. Alemanno affronta il rischio che corre Roma, instradata verso il degrado e la violenza. Rutelli tenta di giocare tutte le sue carte e vincere così al ballottaggio adottando ogni strategia persuasiva. Alemanno pacato e concreto sviscera i problemi che Roma sta vivendo e le sulle possibili soluzioni.
Più volte Rutelli ha tentato di apparire agli occhi degli spettatori disponibile a collaborare nella soluzione dei problemi: il tema della sicurezza va affrontato uniti", dice Rutelli ma subito va alla riscossa presentando una rassegna stampa sui fatti di cronaca che riguardano Milano.
Pur non essendoci nessuna relazione tra Alemanno e Milano, se non per il legame politico con la Moratti schierata con il PDL, Rutelli tenta di attribuire ad Alemanno la stessa condotta di tutti gli esponenti politici della coalizione ma allo stesso modo si potrebbe associare, e lo si può fare, Rutelli a Prodi la cui sorte del governo è palese a tutti, oppure a Marrazzo governatore del Lazio di cui conosciamo lo stato amministrativo tant'è che l'assessorato alla sanità verrà probabilmente commissariato.
"Nonostante alcuni aspetti di crescita Roma oggi e' una città in pericolo, sul bilico, sul crinale qualcosa che non puo' funzionare, soprattutto sul versante della sicurezza" dichiara Alemanno che ha insistito molto sul degrado della città: "Se non ci sente padrone a casa propria, se non si puo' senza paura circolare sulle strade, tutte le altre libertà civili e lo sviluppo economico sono destinate a non avere alcun risultato politico" dice Alemanno. Sul volto di Rutelli però appare il sorriso e ripropone il suo braccialetto anti aggressione.
Secondo Rutelli, per proteggersi dai tentati stupri o rapine, per scampare alle aggressioni sarebbe sufficiente indossare questo braccialetto o una sorta di piccolo telecomando che in caso di necessità, schiacciando un pulsante, si collega ad un centro di sicurezza il quale intercetta la chiamata e la localizza inviando sul posto i soccorsi. Eventualmente, installare nelle aree a rischio anche delle colonnine tipo quelle per chiedere soccorso in autostrada.
Poi Rutelli sul problema degli stupri dice: "In Italia abbiamo oltre 4.000 casi di violenza sessuale all'anno. Ma la maggior parte di queste violenze avvengono in casa. Si tratta di temi delicati che richiederebbero una certa delicatezza nel trattarli specie da chi e' stato nel Governo che, con la legge Cirielli, ha dimezzato i tempi di prescrizione per i reati di violenza sessuale". Come dire che vista l'elevata percentuale di violenze maturate in ambito familiare non c'è da preoccuparsi, o che gli stupri vengono commesi perché sono stati dimezzati i tempi di prescrizione.
Come si fa a garantire la legalità se sarà consigliere comunale un personaggio come Tarzan (neo-eletto consigliere di centrosinistra Andrea Alzetta, ndr)? Ribatte Alemanno ricordando alcuni manifesti elettorali di 'Tarzan' nel quale si rivendicava il diritto di occupare case.
Pronta la replica di Rutelli ma non risponde sullo specifico bensì va ad accusare presunti trasgressori del Pdl: "In questa città la legalità deve valere per tutti: passi poco tempo a guardare le molte illegalità che avvengono dalla tua parte.
Certo, risponde, Alemanno, la legge vale anche per i 20.000 extracomunitari che commettono reati ogni anno e che vengono arrestati e subito rimessi in libertà nella città. Soltanto poco più di 200 sono stati espulsi dall'Italia "La sicurezza - ha aggiunto - e' un valore sociale e un problema dei piu' deboli, di chi non puo' difendersi, dei meno abbienti; e' un problema che non puo' essere trascurato" dice Alemanno. Sul caso Alitalia Rutelli attacca duramente Alemanno attribuendo al PDL e in particolare a Berlusconi la fuga di Airfrance con gravissime ripercussioni economiche e migliaia di lavoratori a rischio.
"Ritengo che ci siano tutte le possibilità di fare una cordata italiana, un impegno che abbiamo preso, lo facciamo davanti agli italiani", assicurando che appena il governo si insedierà "si attiverà una cordata nazionale. "Non vogliamo e non possiamo vendere la compagnia di bandiera - ha aggiunto - soprattutto ad Air France.
Poi Rutelli torna all'attacco con il suo tentativo di offuscare la mente degli ascoltatori e dei possibili elettori: è la "partnership governativa" con la Lega Nord, e in particolare con Umberto Bossi, a rendere incompatibile la carica di sindaco di Gianni Alemanno. "Il primo obiettivo per il vostro alleato è togliere lavoro a Roma, togliere ministeri. Infine Rutelli a cui spetta l'ultima parola per chiudere il confronto, fa gli auguri una donna di 99 anni a cui manda i saluti; è Rita Levi Montalcini, una donna che ricorda bene l'oppressione fascista, facendo riecheggiare un terrore che potrebbe riapparire con il candidato sindaco Gianni Alemanno di AN.

Ma non è Francesco Rutelli che parla di legalità ad essere stato condannato dalla Suprema Corte con la sentenza nr.1378 al risarcimento di ingenti somme con gli interessi a partire dall'anno 2000 per aver conferito incarichi esterni milionari, quando era sindaco di Roma?

Ecco le notizie

Consulenze: La Cassazione condanna Rutelli

Condannato Rutelli

La Cassazione condanna Rutelli

Il Piacione ci riprova, condannato Rutelli

La stampa vergognosamente tace sulla condanna di Rutelli



E questo deve essere il sindaco di Roma?

 

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