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I Farnese e il Ducato di Castro - Farnese (Viterbo)
Undicesima tappa Farnese:
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Palazzo Farnese: Il portale
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Anticamente il piccolo borgo si chiamava Farneto, dalle farnie, una specie di quercia che cresceva in vaste estensioni, ma intorno al 1000 venne chiamato Farnese, forse dalla nobile famiglia dei Farnese.
Il paese iniziò a crescere: vennero costruiti nuovi edifici, chiese, strade, i conventi di S. Rocco, S.Magno, Cappuccini, e visse un lunghissimo periodo di splendore, guidato dalla sempre più potente quanto ricca famiglia. L'agricoltura si sviluppò notevolmente, grazie alle piantagioni di oliveti che Galeazzo II Farnese fece impiantare.
Quando il card. Alessandro Farnese, nato a Canino, fu nominato papa Paolo III, riunì tutti i feudi della famiglia, ed alcuni strategici della Chiesa, e costituì il ducato di Castro, la cui capitale fu Castro la città utopica che per poco più di cento anni visse e crebbe come la città del futuro.
Fu totalmente distrutta nel 1649 da Innocenzo X a causa delle controversie tra la Chiesa ed i Farnese e vista la breve distanza con Farnese, molti abitanti vi si trasferirono.
Nel 1658 Farnese venne acquistata dai Chigi ai quali venne tolta dalle truppe napoleoniche nel 1798 ed inclusa nella Repubblica romana.
Dopo due anni venne riconquistata, ma da questo periodo iniziarono una serie di cessioni tra le varie signorie che si avvicendarono.
ITINERARIO FARNESIANO (indice e Mappa)
Prima tappa è Ronciglione
La seconda e obbligata tappa è Caprarola
La terza tappa Carbognano:
La quarta tappa Fabrica di Roma:
La quinta tappa Viterbo
La sesta tappa Capodimonte
Settima tappa Valentano
Ottava tappa Latera
Nona tappa Gradoli
Decima tappa Ischia di Castro
Undicesima tappa Farnese
Dodicesima tappa le rovine di Castro
Tredicesima tappa Canino
Genealogia dei Farnese
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