L’uso energetico del legno, una risorsa per lo sviluppo sostenibile dei monti Cimini: convegno della Cia a Caprarola.
Il 4 marzo scorso ha avuto luogo con successo per il convegno sul tema “Il legno l’energia che si rinnova” , organizzato a Caprarola (Viterbo), nelle ex scuderie del Palazzo Farnese, dalla Confederazione italiana agricoltori di Viterbo, in collaborazione con Aiel (Associazione italiana per l’energia dal legno) e l’Aelc (Associazione energia legno dei Cimini). I lavori sono stati conclusi dal vicepresidente della Cia Enzo Pierangioli.
Il legno utilizzato a scopo energetico rappresenta in Italia una quantità stimata di oltre 15 milioni di tonnellate che in termini energetici equivalgono a circa 4,6 milioni di tonnellate equivalenti petrolio. Una buona gestione forestale, ispirata ai principi della sostenibilità, può rendere oggi disponibile una rilevante quantità di combustibili legnosi e allo stesso tempo produrre vantaggi ambientali, sociali ed economici, senza intaccare l’attuale patrimonio forestale , ma anzi valorizzandolo. Su questi temi si sono aperti i lavori del convegno, presieduto dal presidente provinciale della Cia di Viterbo Petronio Coretti, con gli indirizzi di saluto del Comune ospitante. Carla Nati, ricercatrice dell’Ivalsa Cnr è intervenuta sul tema delle tecniche di raccolta e trasformazione dei residui agricoli legnosi ( potature) per la produzione di legno a scopo energetico, illustrando i progressi della meccanizzazione agro- forestale in questo settore. “Occorre partire dallo sviluppo locale per far decollare anche in questa zona la valorizzazione del Legno-Energia prendendo esempio dalle esperienze che in altre parti d’Italia e d’Europa si sono sviluppate con successo ”, ha esordito Marino Berton, presidente di Aiel, che ha presentato le innovazioni tecnologiche che hanno permesso all’utilizzo energetico del legno di raggiungere rendimenti pari agli altri combustibili di origine fossile come il gasolio e il metano. Hanno garantito il loro sostegno alle concrete iniziative che verranno avviate nel territorio, Giuseppe Parroncini, vicepresidente della commissione Agricoltura della Regione Lazio, e Angelo Cappelli, presidente della Comunità Montana dei Cimini.
La Cia pone grande attenzione allo sviluppo di tutti i combustibili rinnovabili di provenienza agricola, come testimonia la nostra recente adesione all’accordo siglato tra l’associazione dei distillatori e le organizzazioni agricole, per promuovere il bioetanolo, come ha ricordato Carla Donnini, responsabile dell’Area Territorio e Ambiente della Cia nazionale. Ma all’iniziativa di Caprarola hanno preso parte anche gli attori locali, in questo caso rappresentati da Luigi De Carolis, presidente dell’Aelc, l’associazione che promuove l’energia dal legno nei Monti Cimini, il quale ha sottolineato che: ” In questo nostro territorio la coltivazione specializzata del nocciolo si estende per oltre 18.000 ettari, e le potature annuali di questa coltura arborea possono rappresentare un vero giacimento energetico, se raccolte e utilizzate con tecniche innovative”. Nelle sue conclusioni, Pierangioli ha posto l’accento sul carattere innovativo dei temi affrontati nel convegno, che confermano la vocazione alla multifunzionalità dell’agricoltura.
“I nostri agricoltori - ha sottolineato - hanno dimostrato non soltanto di saper produrre con qualità ma anche di offrire servizi ambientali e territoriali di alto livello, a dimostrazione dell’imprescindibile rapporto tra impresa agricola e territorio ma dobbiamo altresì lamentare che la legge di orientamento stenta ancora a decollare” . Il vicepresidente della Cia ha ricordato che “iniziative come questa dimostrano come sia possibile trasformare un problema ( lo smaltimento delle potature delle colture arboree) in opportunità ( la loro valorizzazione energetica) grazie all’iniziativa organizzata degli imprenditori agricoli.
Approfitteremo del recente accordo che la Cia ha siglato con Legambiente per costruire occasioni di promozione dell’energia dal legno soprattutto nei piccoli comuni , che rappresentano la spina dorsale del territorio rurale”.
Fonte Cia.it