Neanche Caprarola si salva dai vandali ladri di galline. Quella che sembra apparentemente una bravata potrebbe nascondere qualcosa di più preoccupante che dilaga ormai sul territorio nazionale.
I ladri-vandali sfondano un vetro ed entrano nella scuola e dopo aver scassinato i distributori automatici, che contenevano poche decine di euro scappano causando l'incendio. L''incendio, che dai rilievi sembra essere partito dal cortocircuito di una fotocopiatrice fatta cadere dai malviventi, ha sprigionato sostanze tossiche e annerito pareti e i soffitti dei locali rendondo inagibili alcuni ambienti, per un danno complessivo stimato intorno a 40.000 euro oltre al disagio per gli altri studenti.
La cosa grave, molto grave, al di là del gesto, è che le aule della "Scuola Alberghiera" coesistono in qualche modo con le aule della "Scuola Elementare" e peggio ancora con la "Scuola Materna", mettendo a rischio l'emotività dei bambini.
Non ci facciamo mancare proprio nulla.
Un evento annunciato, prevedibile da tutti quelli che la scuola alberghiera la vivono più da vicino. Qualche giorno fa, ricordiamo, sono andati in fiamme due bus, completamente bruciati, proprio nel parcheggio recintato delle Scuole Medie di Caprarola.

Chi ha appiccato il fuoco? Non si sa esattamente, ma di certo sappiamo che tutto è stato messo a tacere.
Qualcuno ha ipotizzato una ritorsione, per fatti di appalti, verso la società che gestisce a Caprarola i trasporti pubblici. Probabilmente è vero. Ed è vero che certe cose succedono ovunque, ma è pur vero che ovunque è bene allertarsi per tenere sotto controllo le esuberanze spesso incontrollate e ingestibili dei "ragazzi d'oggi". Espressione piuttosto banale e antiquata per definire il buco generazionale che divide gli adulti dagli adolescenti. Del resto le incomprensioni iniziano da qui e possono dar vita a forti ribellioni con poche opzioni di scelta; l'eccessiva comprensione, che si deforma al permissivismo più dannoso, o la fermezza che richiede controllo e punizioni.
Ecco quindi l'esigenza di intervenire prima che sia troppo tardi, prima di cedere alla ribellione e prima che l'inefficienza educativa richieda interventi eccessivamente forti. Educare e rieducare sono i primi passi, ma sembra che in Italia, anche in virtù dei recenti fatti di cronaca, queste siano parole poetiche, libere nell'aria, irraggiungibili. Non sono questi fatti che suscitano timore, ma la leggerezza e l'indifferenza con le quali vengono trattati i fatti ed in particolare per l'assenza di provvedimenti chiari, certi, irrevocabili. Questo ci preoccupa molto.
La foto pubblicata è di Tusciaweb.it, presente nell'articolo Furto e incendio alla scuola alberghiera di Caprarola