La violenza e gli stupri non salvano la Tuscia con un aumento preoccupante di casi in ogni ambiente.
Questa volta è successo ad una ragazza cilena di 34 anni ma residente a Bolsena.
Il suo convivente, un trentanovenne di Bolsena, disoccupato, l'ha presa a pugni, l'ha poi minacciata con un martello ed infine l'ha stuprata. Ricoverata all'ospedale di Acquapendente le sono state riscontrate numerose lesioni al viso, alle gambe e su varie parti del corpo.
Forse questa è un'altra vicenda dovuta al degrado sociale; l'uomo aveva perso il lavoro ed era stato lasciato dalla convivente cilena. Riuscito a riconquistarla e portarla nuovamente a Bolsena aveva più volte usato la violenza per avere rapporti sessuali, fino a l'altra notte quando la ragazza, nonostante le ferite, ha avuto la forza di scappare per rifugiarsi nella caserma dei Carabinieri trovando il coraggio di sporgere denuncia.
Nella giornata di ieri l'uomo è stato arrestato e condotto al carcere di Mammagialla di Viterbo.