Legittimo, ma forse un pò eccessivo
A tutela dei diritti dei cittadini caprolatti si è costituito anche un comitato contrario alla realizzazione della centrale a biomasse che dovrebbe sorgere a Caprarola, ma
effettivamente ben pochi conoscono i vantaggi o gli eventuali rischi per la salute e ciò, probabilmente, è dovuto, come al solito, alla cattiva informazione, se non addirittura assente, che invece di chiarire e rendere partecipi i cittadini genera confusioni, timori e diffidenza.
La prima volta che si parlò pubblicamente di questa centrale a biomasse, fu durante la campagna elettorale per le amministrative di Caprarola a maggio scorso, quando il candidato della lista uscente, Alessandro Pontuale, durante la nostra intervista aprì questo argomento con delle dichiarazioni ben precise attribuendo la competenza di ogni autorizzazione necessaria all'impianto, alla Provincia di Viterbo.
Guarda la parte di intervista ad Alessandro Pontuale
Subito arrivarono le polemiche e numerosi utenti di Caprarola.Com che ci chiesero di trattare l'argomento ma, proprio perché in campagna elettorale e per evitare strumentalizzazioni politiche, preferimmo rimandare tutto ad un secondo momento con la speranza che i diretti interessati, la società Stelliferi & Itavex, l'amministrazione comunale, e la Sorgenia avessero fatto chiarezza con una corretta informazione.
Infatti, a distanza di qualche mese è stata resa nota una comunicazione dal Sindaco per chiarire le divergenze politiche, e successivamente è stato distribuito un volantino informativo sul progetto redatto dalla Stelliferi & Itavex spa e da Assofrutti srl.
Da questo volantino si evince chiaramente, per ciò che è stato dichiarato, che il progetto della centrale è praticamente innocuo per la salute dell'ambiente e per quella dei cittadini.
Tuttavia, tantissimi cittadini, ovviamente in cerca di garanzie più concrete, continuano a chiedersi: si, ma un domani?
Perché del domani non c'è certezza poiché una autorizzazione rilasciata oggi, per un tipo di esercizio, potrebbe essere modificata per un esercizio completamente diverso. Un caso simile, e clamoroso, è quello della centrale della Riso Scotti Energia, autorizzato inizialmente per l’impiego esclusivo di lolla di riso e altre biomasse, e successivamente, con provvedimenti autorizzativi della Provincia di Pavia e della Regione Lombardia, anche all’incenerimento di variegate tipologie di rifiuti anche pericolosi, tant'è che il Corpo Forestale dello Stato e la Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato hanno arrestato Franco Centili, funzionario del Gestore dei Servizi Energetici – G.S.E. di Roma e notificato gli arresti domiciliari ad Angelo Dario Scotti, Vice Presidente del CdA di Riso Scotti Energia, nonché Presidente del CdA e Amministratore delegato di Riso Scotti S.p.A, Andrea Raffaelli, funzionario del G.S.E. di Roma; Elio Nicola Ostellino, ex consulente esterno di Assoelettrica e Nicola Farina, commercialista di fiducia del Gruppo Scotti con studio a Milano.
Ecco perché molti cittadini temono che la centrale di Caprarola possa diventare un rischio, perché tutto è sempre subordinato ad un tipico malcostume italiano.
D'altro canto non è possibile bloccare la realizzazione di un impianto solo perché qualcuno ha fatto il furbo. E del resto, da decenni si parla di progetti per raccogliere tutti i sarmenti prodotti nel territorio e riconvertirli in energia ma sono rimaste sempre parole al vento. Infatti, se un'amministrazione lungimirante avesse messo in atto uno studio ed un progetto per la realizzazione di una centrale a biomasse, avrebbe innanzitutto ridotto le emissioni inquinanti, di tutti i fuochi accesi nelle nostre campagna per bruciare le potature, e probabilmente avrebbe prodotto energia a favore dei cittadini.
Ne è un esempio inequivocabile l'inchiesta fatta dal programma RAI Reporter, dove si promuovono a pieni voti le centrali a biomasse purché di piccole dimensioni e soprattutto autosufficienti, cioè che non necessitano di importare le materie prime perché ciò causerebbe uno squilibrio ambientale con una importante lievitazione dei costi di gestione e dell'inquinamento... Guarda il video di Reporter qui sotto:
Se la centrale a biomasse rispettterà quanto dichiarato dalla Sorgenia e da Stelliferi & Itavex spa, sarà sicuramente un primo passo verso la diffusione di energie rinnovabili ed un futuro più pulito, anche in considerazione del fatto che a Caprarola e nel territorio circostante sono presenti migliaia di caldaie a gusci di nocciole che immettono nell'aria fumi privi di ogni minimo filtraggio e questo dovrebbe far riflettere tutti i cittadini.
Noi, invece, ci facciamo altre domande alle quali speriamo di aver risposta: i fumi che ne usciranno saranno sicuramente innocui ma... saranno maleodoranti?
Vedremo forse nell'aria antiestetiche nubi di fumi anche se innocui?
Ci sarà un organo di controllo superiore per verifiche costanti?
Vediamo le dichiarazioni della Stelliferi & Itavex presenti nel volantino diffuso.

Dove verrà realizzata la centrale?
All'interno dello stabilimento di lavorazione delle nocciole Stelliferi & Itavex
Chi lo realizzerà?
La Sorgenia spa, uno tra i più importanti operatori del mercato elettrico italiano
Stelliferi & Itavex, la più importante società che opera nel settore della lavorazione delle nocciole in Italia
Assofrutti srl, organizzazione di produttori di nocciole con oltre 1.693 coricoltori.
Quali biomasse verranno usate?
la materia prima necessaria al funzionamento dell'impianto consiste in gusci e sarmenti di nocciolo provenienti dal bacino DOP nocciola romana per un raggio di circa 25 km. La Stelliferi & Itavex sarà l'unico fornitore della biomassa necessaria.
Perché a Caprarola e chi ne giova?
Perché Caprarola si trova quasi al centro dell'area di produzione
La scelta di realizzare questo impianto all'interno della Stelliferi & Itavex, genera interessanti sinergie da cui entrambe le attività traggono importanti benefici.
Infatti, la collocazione del nuovo impianto fa si che logisticamente connessa al suo esercizio sia completamente integrata in quella determinata dall'attività in essere in termini di approvvigionamento, stoccaggio e movimentazione del prodotto destinato alla produzione di energia. Inoltre, la vicinanza dei due impianti rende possibile l'uso del calore recuperabile dal processo di produzione di energia elettrica per l'attività di tosatura delle nocciole con ulteriori benefici derivanti dalla riduzione dei consumi di GPL.
Quanto consuma la centrale ogni anno?
Il programma di funzionamento prevede l'effettuazione di due principali campagne continuate.
Una campagna utilizza gusci di nocciole da marzo fino a settembre con un fabbisogno stimato di circa 3.500 tonnellate di gusci di nocciole.
Una campagna di utilizzo del cippatino essiccato di sarmenti di nocciolo, durante il periodo della potatura da ottobre a febbraio.
Durante tale periodo l'impianto Sorgenia consumerà circa 3.250 tonnellate di sarmenti di nocciolo.
Nel caso in cui la disponibilità di sarmenti risultasse superiore, l'impianto continuerà ad usare sarmenti fino al loro esaurimento.
E i gusci?
Considerando che il valore medio della produzione annuale di gusci in provincia di Viterbo è di circa 20.155 tonnellate, il consumo di 3.500 tonnellate anno corrispondono al 15% dei gusci disponibili.
Ci si guadagna a conferire i sarmenti?
La potatura del nocciolo della legna e degli altri residui avranno certamente un impatto economico positivo sul bilancio delle imprese locali.
Avrà impatto sul traffico locale?
Pur in presenza di traffico aggiuntivo generato dal conferimento dei sarmenti, ma considerando che un certo quantitativo di gusci di nocciole verrà consumato presso lo stabilimento il traffico complessivo si ridurrà. Il progetto prevede una diminuzione della numerosità dei veicoli rispetto alla situazione attuale.
E' inquinante?
L'impianto non effettua una combustione della biomassa solida mala trasforma in gas attraverso un processo termochimico in depressione. il gas di sintesi alimenta un motore endotermico ad alta efficienza che attraverso una combustione magra contiene le emissioni di ossidi di azoto e attraverso l'utilizzo di un sistema catalizzatore riduce le emissioni di monossido di carbonio. Un potente sistema di abbattimento delle polveri già nella fase di pulizia del gas di sintesi, riduce a poche decine di mg/h le emissioni di polveri.
In pratica, inquinano di più tre grosse caldaie a gusci domestiche che l'impianto Sorgenia che comunque sarà dotato delle migliori tecnologie disponibili riguardo i sistemi di abbattimento, soprattutto per quanto riguarda il contenimento delle emissioni di polveri.
Che fine fa l'energia prodotta?
l'intera quantità dell'energia elettrica prodotta dall'impianto verrà immessa nella rete di distribusione nazionale attraverso un brevissimo cavo interrato collegato alla cabina di media tensione già presente al fianco dello stabilimento che la immetterà nel mercato nazionale dell'energia.
L'energia termica recuperata dal calore latente dei fumi di scarico del motore e dei sistemi di raffreddamento del processo verrà utilizzata per alimentare uno scambiatore di calore che riscalderà l'aria per i sistemi di tosatura e riscaldamento degli edifici dello stabilimento Stelliferi.
E' in questo punto che verrà installato l'impianto
Commenti
penso che siano un rimedio importante per generare energia
leggendo in giro su internet si dice che non sono pericolose
Noto una certa incoerenza anche nel chiacchiericcio di paese che sembra motivato da rancori o risentimenti verso stelliferi invece che dalla preoccupazione sulla centrale. Vi lamentate della central che è sottoposta a rigide regolamentazion i e non vi preoccupati di quante tonnellate di polveri vengono disperse nell'aria dalle macchine che raccolgono le nocciole?
Quelle si che sono veramente pericolose e fastidiose e nessuno le controlla e non c'è una regolamentazion e di legge. Si quarda la paglia e non si guarda il travo. Però di anno in anno aumentano i tumori anche nei giovani. Chissà comè che questo non interessa a nessuno?
Se esistono questi filtri miracolosi, perché nessuno la vuole?
Non sarà che per gli interessi personali si finisce col dire le cose banali e nascondere quelle importanti?
La questione deve essere affrontata con onestà dalla ditta stelliferi, da sorgenia, dalla provincia, dalla ausl, dalla regione e soprattutto dal comune.
dopo la lettura capirete, l'era dell'atomo stà finendo è finalmente in arrivo l'era del neutrino se ..............
Per prima cosa deve essere chiaro che la posizione di contrarietà alla realizzazione di questo tipo di impianto presa dal nostro Gruppo di Minoranza non è assolutamente una scelta fatta per avversare in qualche modo la Stelliferi Itavex. In 10 anni di Governo di Caprarola non abbiamo mai preso una decisione che potesse penalizzare una Società, un'Impresa che tanto ha fatto, e tanto siamo sicuri continuerà a fare, per Caprarola e non vediamo perché dovremmo cominciare proprio ora. E' nella nostra formazione, nel DNA dei partiti ai quali apparteniamo, nell'idea di società e di economia che abbiamo, cercare di operare affinché le Imprese possano sempre crescere, incrementare l'occupazione e produrre ricchezza.Ma la stessa nostra formazione, lo stesso nostro modo amministrare la Cosa Pubblica, ci ha sempre spinto, in occasioni come queste, a far conciliare l'interesse privato con quello pubblico: se poi questa sintesi purtroppo diventa impossibile allora l'interesse pubblico deve per forza avere la precedenza su quello privato. Perché quando si è amministratori di un Ente Locale come un Comune, di maggioranza o di minoranza che sia poco importa, questa dovrebbe essere la prassi. Ebbene, proprio questa nostra “linea guida”,
Noi comunque, con gli strumenti che ora ci sono concessi, quelli della Minoranza, continueremo lungo la strada della coerenza, con mozioni, richieste di regolamenti e dibattiti pubblici.
Ci auguriamo che questo ed altri interventi possano contribuire a capire meglio tutto il progetto.
Grazie
O mi sbaglio?
Dire a priori che la centrale è innocua mi sembra un pò affrettato.
Certo che se una volta avviata non vengono effettuati i controlli, non vengono abbattuti i residui o, come successo a Pavia, la centrale viene riconvertita allora è ovvio che tutto ha un significato diverso. Visto che la legge impone certi parametri per la tutela delle persone, non mi preoccuperei più di tanto. Ciò che a me personalmente dispiacerebbe è vedere una ciminiera che butta in aria nuvole di fumi e che questi fumi siano maleodoranti.
A mio avviso, il problema non è la centrale della Sorgenia o di Stellieri & Itavex, ma è che non ci abbia pensato prima l'amministrazione pubblica per abbattere i costi dello stesso Comune e portare risparmio a favore della comunità, e non soltanto attraverso una centrale a biomasse.
Tutti i costi dell'energia elettrica per riscaldamento e condizionamento delle strutture pubbliche, ad esempio uffici, scuola, impianto idraulico pubblico ecc, potrebbero essere alimentati con fonti rinnovabili a cominciare dagli impianti fotovoltaici. Ma, visto che chi paga è sempre Pantalone, di questo non ci preoccupiamo mai. Poi però, ci lamentiamo dei tagli agli enti locali e all'aumento delle tasse. Un buon amministratore dovrebbe pensarci.
anche se la centrale fosse inquinante e puzzolente, verrà costruita lo stesso perché in gioco ci sono soldi e potere.
Se stelliferi la vuole costruire, alla fine la costruirà perchè ha tutti i mezzi economici e politici per farlo.
Ricordateve che fino a qualche mese fa non se ne sapeva niente, tutti zitti zitti pe non fallo sapé in giro. Mo pontuale se ne esce che secondo lui non va bene. Se secondo lui la centrale era a vantaggio de uno e tutti gli altri se prendevano il peggio, perché non è s'è dichiarato contro subito mobilitando un comitato cittadini? me sa che anche stavolta se fa a rimbalso e li caprolatti faranno la fine del cerasaro.
Però, se proprio dobbiamo prenderlo in quel posto, almeno ce trastullamo con le cerase. Se ce piace così...
State facendo il giochetto dei soliti politici furbetti, nessuno ha colpe e la responsabilità è sempre dell'altro così noi non sappiamo chi dice la verità. Se avete le palle per dire le cose come stanno, pubblicate un giornaletto e scriveteci le cose vere, e se qualcuno dice il contrario denunciatelo così noi sappiamo una volta per tutti chi è serio e chi è un quaquaraquà. Se la centrale non inquina è meglio per tutti, se inquina qualcuno deve avere le palle per dirlo e dimostrarlo.
Il rapporto contenente le linee guida della Commissione Europea sull'energia da biomasse (purtroppo solo in inglese).
Tale rapporto è corredato da una dichiarazione di Günther Oettinger, commissario responsabile per l'energia: “La biomassa è una delle risorse più importanti per raggiungere i nostri obiettivi nelle energie rinnovabili. Contribuisce già a più della metà del consumo di energia verde nell’Unione europea, fornendo una risorsa pulita, sicura e competitiva”.
Visto che sono intervenute persone ben informate, avrei delle domande da fare:
quali sono gli svantaggi per la popolazione di Caprarola derivanti dalla realizzazione della centrale?
Solo io noto delle contraddizioni fra quello che Pontuale dice nell'intervista e quello che scrive dopo?
"Non siamo contrari" ... "qualche piccola imperfezione"
La mia esperienza mi dice che le promesse che ci fanno ora con i volantini contano molto meno degli interessi che verranno, e gli interessi contano molto di più della salute.
Caprarola è già un paese a rischio salute con la pluriraccolta delle nocciole, con i diserbanti e con i vari trattamenti.
Per adesso ci siamo giocati il lago, ora vediamo di non giocarci il paese.
L'energia prodotta non sarà per i cittadini sarà solo per Cinolo. Per noi ci saranno i residui della combustione solidi e gassosi, il rumore dei trituratori e di tutti i mezzi che andranno a portare frasche munnezza e porcherie varie passando per le nostre strade.
Fanno riferimento alle frasche che si bruciano nei campi ma quello succede un giorno, anzi 1 ora in ogni anno (per ogni proprietario), la centrale brucia 24h su 24 per 365 giorni all'anno i residue di quasi un'intera regione concentrando tale fenomeno in 420 m2 (a ridosso dei un centro abitato (il nostro), come si fa a fare certi paragoni?
Come si fa a dire che i veicoli diminuiranno a causa dei gusci usati dalla centrale? La gente usa sempre gli stessi, fa sempre gli stessi viaggi, si scalda allo stesso modo.
Queste sono solo alcune baggianate, leggete l'opuscolo almeno vi renderete conto.
Al massimo saranno 30.000.
E poi ripeto che è sbagliato dire se tu inquini possono farlo anche gli altri, forse sarebbe più giusto dire da oggi si regolamenta il settore. Visto che mi hai messo il punto interrogativo rispondo alla tua domanda: quando ho istallato la mia caldaia 15 anni fa mi è stata rilasciata una regolare dichiarazione di conformità del produttore e il certificato dell'istallatore che ho presentato in comune x ricevere l'abitabilità, concessa dopo dieci giorni.
Su internet ci sono tanti articoli che inneggiano le centrali a biomasse come ottima soluzione per la produzione di energia alternativa, ma altrettanti che spiegano come le centrali a biomasse convengano solo fino a che ci sono gli incentivi statali, e che sono piuttosto nocive, provocando a chi è nelle vicinanze gravi malattie, come tumori, come spiega anche Beppe Grillo nell'intervento citato in precedenza da io.
L'unica cosa certa è che l'unico a beneficiare della costruzione della centrale è Stelliferi.
Allora perchè non cercare di limitare i danni che potrebbe arrecare questa centrale costruendola lontano dai centri abitati? Perchè deve essere per forza realizzata dentro lo stabilimento di Stelliferi? Perchè pochi hanno avuto il coraggio di firmare la petizione popolare che imponeva la costruzione della centrale a 4 km dai centri abitati?
Vi rendete conto cosa vuol dire questo? Dove siamo arrivati?
Bene, continuiamo ad essere omertosi, prima ci imponeva soltanto il prezzo delle nocchie e quello dei gusci, ora invece decide pure le sorti di un intero paese e quello che è deprimente è che c'è pure chi gli da ragione.
sono d'accordo con Gino tutti devono rispettare la legge, piccoli, piccolissimi, grandi e grandissimi
Famme un pò pensà! Ma allora quanti ce so che se sarvono?
Le nostre capocce non se possono girà sempre da una parte. Prima de condannà l'antri guardamece noi.
Che facemo come li struzzi?
Come vedi bisogna sempre stare attenti a fare delle concessioni perchè poi vengono presi come precedenti per realizzare altri abusi. Se 20 anni fa invece di dichiarare quelle particelle come zona indistriale avessero detto a cinolo vattene verso le prata o su san rocco, adesso non staremmo a discutere di una centrale a munnezza da istallare sotto al centro abitato.
Se inquina non si deve fare, punto e basta.
Se non inquina la possono fa pure li lo cantinò.
Speriamo che stelliferi faccia qualcosa sennò per caprarola non ci sarà speranza.
Cittadino informato è informato veramente, al contrario di te che nei tuoi post scrivi grosse inesattezze nonchè affermazioni denigratorie e prive di verità, non ultima quella sulla zona industriale.
Tale zona esiste nel vecchio piano regolatore ed è stata confermata anche nel nuovo presentato pochi mesi or sono.
Forse sarebbe bene che quando si scrive delle affermazioni che, per quanto anonime, rimangono scritte su un blog e possono essere lette da tutti, si avesse la cognizione di causa di quello che si sta scrivendo, altrimenti invece di discutere su Caprarola.com andiamo a discutere sul blog de "La sai l'ultima" ...
La definizione di fonte rinnovabile è contenuta nell’art. 2 del D.Lgs. n. 387 del 2003. E’ rinnovabile la fonte energetica eolica, solare, geotermica, del moto ondoso, maremotrice e idraulica. Sono altresì considerate fonti rinnovabili le biomasse, i gas di discarica, i gas residuati dai processi di depurazione ed il biogas.
La disciplina autorizzativa degli impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili è contenuta nell’art. 12 del D.Lgs. n. 387 del 2003.
Ai fini dell’autorizzaz ione degli impianti l’Amministrazio ne competente è individuata in base alla fonte rinnovabile utilizzata ed alla potenza dell’impianto.
La competenza è comunale se gli impianti hanno potenza installata inferiore alle soglie sotto riportate:
Fotovoltaico: 20 kW
Eolico: 60 kW
Idroelettrico: 100 kW
Biomasse: 200 kW
Biogas: 250 kW
La competenza è comunale per gli impianti con potenza installata pari o superiori alle soglie sopraindicate se non servono autorizzazioni di altre amministrazioni . (esempi: Valutazione di Impatto Ambientale, concessione di derivazioni d’acqua…).
Adesso voglio sapere una cosa, se l’autorizzazion e la da il Comune , e credo che Stelliferi se costruisce una centrale , lo fa con autorizzazione, chi lo ha autorizzato Cuzzoli o Stelliferi Eugenio? Rispondete se potete.
A meno che dopo l'intervista sia cambiato anche questo ...
Per Deluso, confermo quello che ho scritto in toto.
Per la precisione quella zona è industriale dal 1978, data di approvazione del vecchio piano regolatore.
Sorvoliamo sui discorsi di urbanistica da te enunciati ...
Io faccio una sola domanda a tutti i cittadini di caprarola : come mai, dopo aver usato quantità ingenti di disserbante e antiparassitari etc etc, avete raccolto le nocciole nonostante le condizioni ambientali (polvere e aria secca) non fossero adeguate? Poi ne accompagneremo giù un altro dicendo: "porello quanto era giovene". Pulendoci la coscenza con l' attacco alle biomasse !!!
Ma io vorrei sapere quante persone hanno firmato per la costituzione del comitato contrario alla costruzione? Chi è il promotore di questo Comitato?
O questo comitato, non è che una scusa per una strumentalizzaz ione politica ?
non è vero che fanno poi tanto male-, evviva questi governi (di tutti gli schieramenti politici) che non ci controllano,evv iva le leggi attuali,ma soprattutto un GRANDE EVVIVA per chi non ci guarda quanto guadagniamo.Grazie di cuore.
Disoccupazione, precarietà,mano vre economiche,aume nto costo della vita,
problematiche varie del vivere......
"e che vor dì..."!!!...
Noi ciavemo le nocchie e "svernano...",
voi fate quello che ve pare,basta che "nun ce rompete i co....oni".
quasi sul confine con voi e sottovento..
Qualcuno di voi pensa che i Ronciglionesi
si opporrebbero?
Un saluto con affetto
ad essere attenti e scegliere prodotti non dannosi per la salute della popolazione.Io aggiungerei anche di non essere lagnosi e petulanti in certe annate meno grasse della presente e considerare che c'è gente che sela passa veramente,ma veramente male.
A vignanello sono proibiti i trattamenti aerei alle nocciole e alle castagne. O ti adegui o vieni multato.
Perché non è possibile fare lo stesso in altri comuni come il nostro?
Chi ha terreni sulla valle e' bene che la legga, forse evitera' brutte sorprese la prossima primavera
soldi che guadagnano,lo Stato gli ci facesse pagare le TASSE come d'altronde le pagano tutti gli altri cittadini. Questo veramente è quello che mi da enormemente fastidio!!!!
Ma la colpa non è loro,è di questo Governo e di quelli precedenti che non vogliono vedere,non vogliono sentire e di questo argomento non vogliono parlare!!!
Pero' forse come vedi qualcosa si muove nel verso giusto, e' poco ma basta iniziare.
Conoscete i magneti?
Se qualcuno è interessato ci sono studi e procedimenti. I siti sono facili da trovare.
I magneti ocosidette calamite, costano poco, non inquinano, una volta istallate hanno basso costo di manutenzione e non inquinano e hanno una durata di 400 anni.
L'unico che ce po aiutà è lo professore. Professò, sarvece tu.
E a che serve fa le gare d'appalto come l'ete fatte voi si tanto l'appalto se lo pia chi decidete voi? Meio da un appalto diretto a chi le sa fa le cose e no come avete fatto voi che avete fatto fa le strade al giardiniere.
Il senso civico dei nostri concittadini è pari a 0, tanto come diceva una vecchia commedia: " c' ho la fresa e sgasso"
Caprarola era invidiata e cresciuta in quegli anni da molti paesi confinanti e non; poi tutto passa nel dimenticatoio ma gli atti restini li nel Comune e chi vuole se li può andare a vedere,se veramente lo vuole fare.
Errori,ci sono stati nessuno lo nega ,ma da questo a dire che da BONAFEDE IN POI NESSUNO A FATTO PIù NIENTE ...CE NE VUOLE !!!
Da quel tempo in poi è vero che è iniziato un lento ed inesorabile declino
con Tommaso (che ha vissuto sugli allori delle precedenti amministrazioni di sinistra) e poi con Carnevale,Cali e Gallinaccio che hanno AFFOSSATO DEFINITIVAMENTE QUESTO PAESE IN TUTTI I SETTORI.
Oggi confidiamo in molti che Stelliferi Eugenio e compani risveglino questo paese e lo portino al posto che gli compete che è quello di uno dei centri più importanti di tutta la Tuscia.
Lasciamoli lavorare e poi - se del caso- li criticheremo.
Sai caro WWW quale è la sottile differenza tra Bonafede e le amministrazione successive ? Bonafede lavorava per il paese e la comunità , quelli arrivati dopo hanno fatto solo i loro interessi privati , ma tanti interessi.
Anche io spero che Stelliferi lavori bene , per me il problema non è partitico, ma di persone.
Sul giornalino “IL COMUNE INFORMA” il sindaco Eugenio Stelliferi ha affermato che L’ ITER per il rilascio dell’ autorizzazione per la realizzazione della Centrale a Biomassa presso lo Stabilimento Stelliferi&Itavex si è concluso e che l’ Amministrazione Comunale non può più intervenire in nessun modo e in nessuna sede. Invece riportiamo sotto un documento ufficiale della Provincia di Viterbo che dimostra come il Sindaco Stelliferi non abbia detto la verità con l’intento di scaricare tutte le eventuali responsabilità sulla precedente Amministrazione .
La lettera della Provincia,datat a08/08/2011, indirizzata alla Sorgenia, alla quale viene richiesta ulteriore documentazione e chiarimenti per poter valutare l’accettabilità della richiesta di autorizzazione, è la prova che il Comune di Caprarola può ancora dire la sua sull’opportunit à o meno della realizzazione della Centrale. Questo è quanto avevamo chiesto al Sindaco Stelliferi e alla sua maggioranza durante il Consiglio Comunale del 28/07/2011 ricevendo inspiegabilment e risposta negativa .
BRUCIATORE DI BIOMASSA e di Rifiuti urbani a CAPRAROLA
Dove?
A CAprarola ( Poggio dei Cerri)
Il Sindaco di Caprarola vende la sua Città
A LUI: DENARI EUROPEI
A NOI CAPROLATTI: diossina, polveri sottili e marchio: CAPRAROLA: DISCARICA DEL LAZIO
Effetti: Cancro e perdita valore proprietà
CAPRAROLA - Citta' della MONNEZZA
Appena possibile, i giovani scappano!!!!!
Bellissimo, una a monte e una a valle, una fatta dal potere economico caprolatto e l'altra dal tanto amato e acclamato nuovo sindaco caprolatto. In mezzo ci siamo noi, i nostri figli e il nostro futuro disposti a metterci a [censored] barzo' pur di risparmiare o guadagnare qualche euro in piu'.
Speriamo che siano solo fandonie...
non siamo i soli, difendiamo i nostri prodotti e la nostra salute.
Ma come mai che la centrale a Parma inquina e a Caprarola no?
Pure la caldaia tua se brucia copertone inquina di più di una a bucce de nocchie.
L'inquinamento peggiore sono le chiacchiere di tanta gente disinformata. Mo vedemo quanno arriverà la legge che le caldaie a gusci sono proibite. Avoia a comprà pellet, gas e corrente, co sti prezzi.
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