L'eliminazione inaspettata del trio di Emanuele Filiberto di Savoia dal festival di Sanremo, arriva come una lama tagliente sulla testa del principino. E chi se l'aspettava?
Finalmente gli italiani hanno spalmato la marmellata e si sono resi conto che essere troppo generosi nei confronti di una dinastia ingrata ed arrogante era troppo, se non altro per le vicende storiche dei Savoia e per tutti gli affronti fatti agli italiani, prima e dopo il loro rientro in Italia.
Vi siete dimenticati la richiesta dei 260 milioni di euro per il risarcimento dell'esilio? Oppure il tentativo di ricreare un partito politico antagonista che poi si è modificato con l'entrata nell'UDC.? Poi la partecipazione a Ballando Sotto le Stelle, ed una serie di partecipazioni a programmi televisivi?
Insomma, sto principino non si arrende affatto e tenta tutte le carte per far crescere la sua notortietà ed imporsi a tutti i costi. Pensar male conviene oppure no?
Forse si fa peccato, ma spesso ci si azzecca". Infatti, tutti felici dell'eliminazione del trio Pupo, Emanuele Filiberto e Luca Canonici, ci ritroviamo davanti ad un fatto compiuto, ma non si sa bene da chi. Un altra clamorosa presa in giro perché mentre l'Italia esultava per l'eliminazione, qualcosa di strano si stava tramando. Lo si capiva perfettamente dal volto eccessivamente sereno per chi è stato "punito", quasi come dire " ne riparliamo alla fine".
A sorpresa, ieri, c'è stato il ripescaggio, fatto a mezzo telefonate, quindi con votanti diversi.
E qui non si spiega come una canzone così brutta, ruffiana da far vomitare, appositamente scritta per abbindolare gli italiani, con tre personaggi improponibili sul palco e spesso stonati, a parte Luca Canonici, abbia potuto superare l'ostacolo ed essere riammessa.
Ci vien tanto da pensar male e che i trucchetti svelati da Striscia, abbiano anche questa volta cambiato le regole e le carte in tavola.
Giochetto per nulla sconosciuto ai Savoia, a dire il vero.
La riammissione stata accolta da fischi e urla di proteste ma nulla si può fare, ormai, se non portare a casa questa lezione e farne tesoro perché i Savoia, detta tra noi, non si fermeranno a Sanremo e non arrossiranno affatto davanti a qualche fischio. Lo insegna la storia della lunga dinastia Savoia.
Ma noi, abbiamo imparato qualcosa dalla storia?
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