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Papà, cosa vuol dire?

Mercoledì 13 Ottobre 2010 01:00 Admin
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Ecco cosa c'è scritto sui muri della scuola elementare e materna di Caprarola.
Se vostro figlio vi chiedesse il significato, sapreste rispondere?

Quello della convivenza tra la scuola elementare, materna e istituto alberghiero è un problema già affrontato e discusso.
Non entriamo in merito e non vogliamo polemizzare con nessuno perché sarebbe argomento fin troppo facile, ma ci chiediamo come è possibile che nessuno si accorga quando i ragazzi più grandi scrivono sui muri con le bombolette?
Eppure non si tratta di una piccola superficie in un angolo nascosto, ma dei muri dell'edificio che danno sul parcheggio, facilmente visibili da tutte le finestre delle aule e dalla grande vetrata del corridoio che collega le due ale dell'edificio. Probabilmente sono state fatte prima dell'entrata a scuola o nell'orario d'uscita.

Non sarebbe meglio che la postazione dei bidelli fosse posizionata proprio al centro della grande vetrata da cui si potrebbe controllare sia l'ingresso che l'uscita?
Questo potrebbe essere un deterrente e permetterebbe l'individuazione degli indisciplinati.
Ci auguriamo che chi di competenza intervenga quanto prima nella tinteggiatura, almeno per coprire le scritte.

Con l'occasione ringraziamo l'Istituto Comprensivo che più volte abbiamo avuto modo di apprezzare per la gestione didattica, ed il Comune che sicuramente si attiverà in fretta.

Alleghiamo le foto


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Commenti

# 1

quali bidelli? visto che con i tagli alla scuola ci sono due bidelli su tre piani. Se controllano l'entrata non controllano i bambini ai piani o viceversa, mahh!!!!
Di  una mamma (inviato il 14/10/2010 @ 12:19:14)
# 2
Cara mamma, è mai possibile che in Italia si deve sempre strumentalizzare tutto, ma dico proprio tutto? E cerchiamo di essere costruttivi almeno una volta e trovare una soluzione!!!!
Di  un papà (inviato il 14/10/2010 @ 12:32:28)
# 3
Per esempio un papà potrebbe andare con pennello e vernice alle scuole e cancellare le scritte...visto che con i tagli dei trasferimenti ai Comuni tra un po' nemmeno più l'immondizia potranno portare via. E non è una strumentalizzazione, ne converranno anche gli amministratori su ciò...
Di  Anonimo (inviato il 14/10/2010 @ 13:15:44)
# 4
Continuiamo sempre a buttarla sulla politica. Complimenti.
Di  un papà (inviato il 14/10/2010 @ 14:54:54)
# 5
E' un dato di fatto...se puoi provare il contrario provalo. E se pensi che io sia di sinistra e voglia accusare qualcuno sbagli a prescindere e sei in malafede. Qua nessuno ha parlato di opinioni politiche, bensì solo di FATTI documentati. Poi magari mi sbaglio io e i Comuni sono pieni di soldi così come le casse degli istituti scolastici...ma non credo che sia così..
Di  Anonimo (inviato il 14/10/2010 @ 16:27:05)
# 6
due bidelli non controllano.
Un bidello con 16 telecamere puo' fare il lavoro di 16 bidelli.
Di  Anonimo (inviato il 14/10/2010 @ 23:17:04)
# 7
Tu sì post 6 che hai capito dove volevo arrivare!!!! Basta far girare un pò i neuroni del cervello per trovare soluzioni molto molto efficienti.
Di  un papà (inviato il 15/10/2010 @ 13:00:06)
# 8

Se fosse stato sufficiente far girare i neuroni il problema non sarebbe sorto.
Il fatto è che non è così semplice attivare le telecamere: c'è la legge sulla privacy, si deve fare una richiesta, valutare la fattibilità, individuare i tecnici, richiedere un progetto e relativi preventivi di spesa, deliberare, e dare il via all'installazione.
Non è cosa da poco, ma ben vengano le telecamere.
Nel frattempo, non è possibile un controllo più attento e soprattutto informare alunni e genitori che chi arreca danni verrà punito secondo le regole scolastiche con richiesta di risarcimento alle famiglie?
Prima deve passare questo messaggio chiaro a tutti, altrimenti in assenza di provvedimenti disciplinari, i muri saranno sempre imbrattati.
In tutto questo, sia ben chiaro, non c'entra la politica e non centrano i tagli del governo, perché mi sembra che i muri imbrattati c'erano anche prima, e anche se i bidelli fossero il doppio, non sarebbero sufficienti se non si controllano le zone esposte.
Se ci sono genitori volontari per tinteggiare almeno le scritte si facciano avanti.
Io ci sto.
Di  Admin- (inviato il 15/10/2010 @ 15:35:05)
# 9
In realtà Admin quella che sembra una notizia "di poco conto" non lo è e richiede una riflessione sul rispetto delle regole. A mio avviso le telecamere possono essere un deterrente efficace solo se la regola è stata accettata, condivisa e fatta propria dai ragazzi. Per fare ciò serve una cosa molto più complessa dell'istallazione di telecamere: una buona educazione civica. Com'è possibile non fare della politica su ciò? La politica è dappertutto, e non vedo perchè la si debba sempre nominare in questo modo dispregiativo. Il bellissimo film "BAARIA" termina con una frase molto significativa: "la politica è bella", nominata da un padre di famiglia poco prima di morire. Tutto è politico, anche questo problema delle scritte poichè riguarda il singolo e la collettività e il rispetto di regole che - se non accettate e condivise - renderanno troppo vera la frase secondo cui "le regole sono fatte solo per essere infrante". Spero che, anche grazie a questo blog, si possa andare oltre il primo impatto e l'interpretazione "di pancia" per riflettere sulla complessità dei problemi. Saluti a tutto il blog.
Di  Anonimo (inviato il 15/10/2010 @ 17:16:56)
# 10
Nel nostro paese, l'Italia, imitiamo tanto la grande America. Tutto quello che si è fatto negli ultimi 50 anni è stato scopiazzato in modo disastroso, anche da chi ci governa, vedi la cosidetta legge Biagi.
Allora mi domando, perchè non copiamo anche per questi casi. Dall'altezza delle scritte non mi sembra che siano tanto piccoli.
Nel momento in cui si dovesse scoprire chi è, sarebbe di fargli pagare la tinteggiatura dei muri e una condanna ad assistenza anziani o pulizia strade pe un mese se non recidivi.
Di  Anonimo (inviato il 15/10/2010 @ 21:40:07)
# 11
Post 9. Condivido quando dici che tutto è politica.
Non condivido le strumentalizzazioni anche se involontarie. Guarda, per me sarebbe più semplice attaccare l'istituto, il comune e le istituzioni. Ma non è giusto perché in quell'istituto ci sono figli di genitori che sono a sinistra e genitori che sono a destra, però hanno tutti un solo obiettivo, l'istruzione dei loro figli. E per istruzione intendo cultura, rispetto, educazione civica, socializzazione, condivisione, aggregazione, ecc. Farne una questione politica, anche se lo sarebbe, schierandosi da una parte piuttosto che l'altra, si creerebbe un altra spaccatura con genitori risentiti che, al di la della ragione, prenderebbero le loro sacrosante posizioni politiche. Il rispetto delle regole, è vero che deve essere accettato e condiviso, ma quando non c'è un terreno fertile per seminare certi principi, allora è giusta e necessaria la disciplina, regola che noi tutti vorremmo infrangere perché più comodo ma distruttivo per la società. Noi adulti rispettiamo di più le regole solo perché abbiamo capito, e non perché siamo stati piegati e sottomessi dal sistema. Quindi, ben vengano le infrazioni delle regole, siamo in democrazia, ma ognuno deve assumersi le proprie responsabilità pagando il danno che crea alla collettività. Giustificare l'assenza di vigilanza per mancanza di risorse umane o economiche non c'entra e non è corretto. Sono sicuro che qualcuno ha visto e sa chi si diverte ad imbrattare i muri. Sono convinto che basterebbe solo un pizzico di attenzione in più per accorgersi di quel che succede.
Come sono convinto che a molti insegnanti capita di sentire bestemmiare i
Di  Admin- (inviato il 15/10/2010 @ 22:31:07)
# 12
i ragazzi della scuola, reato perseguibile per legge. Ma a nessun insegnante verrebbe in mente di recarsi dal preside a denunciare il fatto, e non per una questione politica. E' un fatto di cultura e di responsabilità soggettiva ed oggettiva. Quel senso civico che citi, quindi, deve partire prima da noi adulti e genitori, e condiviso con perfetto sincronismo dalle istituzioni e dagli organi scolastici... non possiamo pretendere che venga autoprodotto dai ragazzi.
Come pensi che i ragazzi che possono inquadrare il mondo che li circonda, se sui muri della loro scuola stazionano scarabocchi, non privi di senso, da parecchio tempo? Se ci sono vuol dire che ci possono stare e quindi chiunque può sentirsi autorizzato ad aggiungere una sua espressione più o meno volgare.
E un messaggio altamente distruttivo quello che viene dato, in particolare verso chi le regole vorrebbe anche rispettarle.
E questo vale anche per gli adulti che col passare del tempo si abituano a questo che può essere tranquillamente definito degrado urbano.
Di  Admin- (inviato il 15/10/2010 @ 22:31:33)
# 13
Beh vedi, mi pare che anche tu sbagli interpretazione quando dici "farne una questione politica". Ormai è passato questo messaggio "grilliano" che la politica sia qualcosa da ripudiare o da evitare. Farne una questione politica non significa schierarsi a destra o a sinistra, ma occuparsi della cosa pubblica (anche con diversi punti di vista). Non a caso questo termine "politica" deriva da "polis" e cioè "città" e di qui "amministrazione della città", quella che poi i romani chiameranno "res publica" o cosa pubblica, di TUTTI. A quei tempi destra e sinistra non esistevano ancora e ognuno poteva occuparsi della cosa pubblica in un modo molto semplice: partecipando alla formazione delle regole e questo soprattutto nelle polis greche. Il modo migliore per condividere e rispettare le regole è partecipare alla loro formazione, non deciderle in pochi a tavolino e poi imporle a tutti. Lasciando da parte l'aspetto sociologico che va dal "fenomeno Moccia" in poi, quei ragazzi probabilmente hanno compiuto quel gesto non pensando che sia una trasgressione, ma pensando che sia normale farlo. Ed è qui che hai ragione dicendo che molto dipende anche dagli adulti nel far capire ai ragazzi che la "cosa pubblica" deve essere rispettata non perchè non è di nessuno, ma perchè è di tutti. Reprimere unicamente dei comportamenti non porta a nulla e la storia è piena di esempi: basti vedere quello più recente della tessera del tifoso. Questa assurda repressione delle tifoserie ha portato allo stadio solo i violenti e allontanato le famiglie. Risultato? La legge ha ottenuto l'effetto contrario. Quindi, è vero che "ignorantia legis non excusat", ma se vogliamo che le regole siano rispettate, prima viene
Di  Anonimo (inviato il 16/10/2010 @ 00:26:18)
# 14
l'educazione e poi la pena. In pedagogia le scorciatoie non funzionano molto bene...se non vi siete addormentati leggendo il mio noioso intervento...buonanotte a tutti :)
Di  Anonimo (inviato il 16/10/2010 @ 00:27:29)
# 15
Non ci annoi, anzi. Tuttavia pur condividendo certi punti, come l'educazione prima della repressione, non posso non sottolineare che certe le leggi non vengono fatte in previsione di.... ma per regolamentare lo stato delle cose, e contemporaneamente ad esse vengono individuate le pene più consone per il trasgressore.
Ci sono migliaia di esempi, come il casco... non è stato inventato con la moto, ma solo quando ci si è resi conto che indossandolo crollava la percentuale dei morti in caso di incidente.
Parli di repressione delle tifoserie? Ma scusa, come avresti pensato di intervenire sul comportamento violento ed ingiustificato dei tifosi? Rimandandoli a scuola o costringendoli a prendere un patentino specifico su come ci si comporta negli stadi? Il fatto è che ogni repressione non è mai equa né sufficientemente decisa perché altrimenti insorgerebbero i club, le società sportive e tutti quelli che ruotano intorno al giro d'affari. Quando un tifoso lancia un petardo sa perfettamente che potrebbe ferire un altro tifoso, quindi se il ferimento avviene, la pena non è da ricercare nel fato, ma nell'azione volontaria.
Quindi quel tifoso, secondo me, non dovrebbe più entrare in uno stadio che è, secondo gli organizzatori, un luogo di aggregazione.... ma de ché? Si dice a Roma.
Vogliamo giustificare questi delinquenti serbi che hanno violentato Genova e poi lo stadio? Non esiste, non c' nessuna attenuante.
Ogni azione violenta volontaria, anche quella verbale, non può e non deve essere sottoposta a valutazione, perché non c'è nulla da valutare... va condannata e basta. Ti ribelli? Eio ti ricondanno per ribellione. Non sai che se colpisci una pe
Di  Admin- (inviato il 16/10/2010 @ 16:07:34)
# 16
che se colpisci una persona con un pugno al volto puoi farle tanto, tanto male? Lo sapeva eccome il ventenne di Roma che ha ucciso quella donna giorni fa. Di che vogliamo parlare? Che è stato provocato verbalmente? Che ha perso il controllo? Non c'è scusante. Un incidente accade quando nessuno se lo aspetto, ma quando sai che con il tuo gesto lo puoi causare, indipendentemente dalla sua gravità, devi essere perseguito per legge, e senza nessuna attenuante. Quindi, pur condividendo che dovremmo prima formare le coscienza, se ciò non è avvenuto prima, si deve intervenire, riequilibrare e ridimensionare, altrimenti l'esperienza di vita di chi non avuto una guida ferma, diventerà l'insegnamento per le future generazioni. Io la vedo così.
Di  Admin- (inviato il 16/10/2010 @ 16:08:14)
# 17
la scuola e le istituzioni sono in pieno degrado, di chi la colpa? di noi genitori sempre piu' tolleranti , degli insegnanti che non sono piu' capaci di farsi rispettare ...avreste mai pesato noi"grandi" di scrivere una frase del genere sui muri della scuola?I dirigenti dell'istituto devono individuare i responsabili e dare una punizione adeguata, una sospensione prima di tutto poi far ritinteggiare le pareti a spese dei responsabili; ma adesso i dirigenti sono manager quindi contano piu' sulla quantita' degli alunni che sulla loro educazione
Di  Anonimo (inviato il 17/10/2010 @ 16:14:47)
# 18
io sono bidella e faccio quello che il mio capo (dirigente scolastico e DSGA) mi dicono di fare. Se devo ripulire delle scritte, lo faccio. Se non mi ordinano nulla.... faccio il NULLA!
Di  Anonimo (inviato il 17/10/2010 @ 16:57:17)
# 19
Cara bidella, nessuno ti sta puntando il dito. Non vogliamo farlo con nessuno. Ne dovresti essere tu a ripulire le scritte.
Stiamo solo trattando un argomento che non può essere ignorato, né dai genitori né dal dirigente, né dal Comune.
Non è possibile che quei muri rimangano imbrattati per anni. Visto che nessuno ne parla e visto che nessuno si preoccupa di rimuovere o coprire quelle scrite, chiunque può sentirsi autorizzato a scrivere, perché il messaggio che traspare e di un totale disinteresse, sia del bene pubblico che del decoro. Sicuramente non è così, ed il problema sta a cuore a tutti, ma allora perché non iniziare a ripulire? Oppure perché non affiggere un messaggio grande e leggibile in ogni angolo della scuola, aule comprese, che imponga il divieto di imbrattare con sanzioni salate per chi lo fa?
Perché non parlarene quotidianamente durante le lezioni?
Della pulitura se ne possono occupare i genitori, io sono disponibile, ma a che titolo? E a cosa serve se non si fa passare un messaggio chiaro, deciso di intolleranza?
Forse perché noi adulti potremmo apparire intolleranti verso la comprensibile esuberanza dei ragazzi? Se è questo il messaggio, allora che imbrattino tutti i muori, anzi, invitiamoli a partecipare e alla fine dell'anno diamo anche un riconoscimento per la frase più simpatica o il disegno più divertente.
Di  Admin- (inviato il 18/10/2010 @ 11:35:35)
# 20
COPERTE LE SCRITTE - BRAVI
Non sappiamo chi sia intervenuto, se la Scuola o il Comune, fatto sta che le scritte oggi sono state tutte coperte.
grazie.
Di  Admin- (inviato il 18/10/2010 @ 17:20:28)
# 21
post #18 ci vorrebbe che quando vai a prendere lo stipendio trovassi ....IL NULLA!Forse la GELMINI non ha tutti i torti
Di  uno che se non fa nulla non magna (inviato il 18/10/2010 @ 18:55:10)
# 22
bravo ilcomune per aver ripulito...troppo facile per i vandali, sono stati individuati? che ne pensa il capo d'istituto? chiudiamo cosi' il caso?
Di  una mamma (inviato il 19/10/2010 @ 22:22:24)
# 23
Si sa chi è sto russo che è nominato nella scritta?
E un insegnante o un alunno?
Di  un papà (inviato il 20/10/2010 @ 10:19:28)
# 24
Credo che nell'ultima fotografia sia impressa tutta l'ignoranza di quel/quella persona che l'ha realizzata.Oltre ad essere anticostituzionale,tale scritta con simbolo è anche realizzato male;quindi,viva l'ignoranza quando se sta bene de mente e de panza!
Di  Yourself (inviato il 20/10/2010 @ 18:16:12)
# 25
Per rimanere in tema di degrado urbano, volevo segnalare lo stato in cui si trova Piazza Vittorio Emanuele (anche conosciuta come ex Piazza del Mercato). Molti sapranno che la pavimentazione della piazza è stata completamente rifatta, se non sbaglio, circa un anno fa. Ebbene, a causa di tutte le macchine che vengono parcheggiate nella piazza, la pavimentazione è in larghissima parte ricoperta di macchie di olio o di sostanze oleose provenienti dalle stesse autovetture e che alla vista offrono uno scenario veramente orribile. Inoltre, e questo è da imputare alla maleducazione delle persone, per terra è pieno di cartacce, mozziconi di sigarette e altri rifiuti buttati per terre con totale incuranza. Da segnalere inoltre, nei pressi dei secchioni dei rifiuti, l'abbandono di materassi e di altri rifiuti ingombranti come se fosse una discarica. Infine, resta da segnalare il parcheggio selvaggio che durante il fine settimana è ancora più selvaggio e nessuno si occupa di far rispettare le regole. Una delle più belle piazza di Caprarola, invece di essere valorizzata a dovere, è stata "violentata" dalla maleducazione e dall'inciviltà delle persone. Chiedo gentilmente ad Admin di aprire un nuovo blog a riguardo magari allegando anche qualche foto. Forse questo potrebbe sensibilizzare qualcuno che siede ai posti di comando a prendere i dovuti provvedimenti.
Grazie.
Di  Un cittadino (inviato il 25/10/2010 @ 15:33:03)
Ultimo aggiornamento Venerdì 21 Gennaio 2011 11:45

Commenti  

 
#1 2010-12-31 10:44
Benvenuti nel nuovo sito di Caprarola.com
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