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Lago di Vico: Il Ministero della difesa ammette "il rischio"

Mercoledì 14 Aprile 2010 01:00 amministratore
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Un rapporto del 25 marzo 2010 redatto dal Ministero della Difesa conferma che un indagine geofisica eseguita nell'ex sito militare del lago di Vico ha riscontrato la presenza di metalli pesanti.
Riceviamo e pubblichiamo questa comunicazione riguardante il delicatissimo equilibrio del lago di Vico ormai compromesso da attacchi di varia natura che, fortunatamente, stanno ora venendo a galla suscitando un grande interesse e la sensibilizzazione di cittadini, agricoltori e istituzioni.
Ovviamente non basta il nostro amor proprio, ma serve una tenace e costante partecipazione di tutti per evitare che un eccesso di fiducia possa trasformarsi in interventi superficiali.

Ecco l'articolo inviato dal Circolo Legambiente Lago di Vico


IL VASO DI PANDORA


La valle di Vico, il suo splendido lago e il territorio circostante continuano a riservarci amare sorprese. O forse, più propriamente, vediamo comporsi un micidiale puzzle di emergenze ambientali, che, ]come abbiamo sempre sospettato, purtroppo trovano ora conferma.
Non bastava la gravissima crisi prodotta dal diffondersi dell’alga rossa, che si è stabilmente attestata nelle acque del lago, minacciando l’equilibrio dell’ecosistema e la salute dei cittadini che traggono dalle sue acque la fonte primaria di approvvigionamento idrico, ne la concentrazione altissima di arsenico o la presenza di metalli pesanti (nichel, cadmio, cromo) nei sedimenti, come recentemente evidenziato da un’indagine dell’Arpa.
Veniamo ora a conoscenza di un rapporto del Centro Tecnico Logistico Interforze di Civitavecchia del 25 marzo scorso, che riporta i risultati di una indagine geofisica commissionata dal Ministero della Difesa ed eseguita all’interno del sito militare situato sulle rive del lago, in località Renari, nel comune di Ronciglione. E’ bene ricordare che il suddetto centro chimico militare è stato sede durante l’ultimo conflitto mondiale di “un impianto per la produzione e il deposito di ordigni a caricamento speciale”, un’attività coperta dal segreto militare, perennemente avvolta nel mistero.
Nel corso della recente indagine sono stati effettuati carotaggi e analisi chimiche su campioni di terreno prelevati in superficie e in profondità, evidenziando in alcuni casi concentrazioni di arsenico superiori alla Soglia di Contaminazione. Nello stesso rapporto si evidenzia la probabile correlazione tra la contaminazione esistente nel sito militare e quella riscontrata nel centro del Lago di Vico e si dichiara l’intenzione di procedere ad un più approfondito protocollo di analisi che vada a rilevare la eventuale presenza di altri elementi come il nichel e il cadmio.
Il rapporto sottolinea inoltre che sono state individuate “masse anomale interrate”, e che le operazioni di bonifica che verranno avviate saranno precedute dalla rimozione di “eventuali ordigni inesplosi o altri residuati bellici pericolosi”. Queste, in sintesi, le comunicazioni contenute nel rapporto, che probabilmente non aggiungono molto a quanto tutti già immaginavamo, ma che comunque costituiscono un fatto nuovo di grande rilevanza. Per la prima volta una fonte quanto mai autorevole e diretta ammette che il problema esiste, ponendo fine ad un silenzio che, nonostante l’allarme dei cittadini e degli enti locali, dura da troppi decenni.
Di fronte quindi a questo micidiale intreccio di emergenze (alga rossa, arsenico, metalli pesanti) che hanno origini diverse e richiedono interventi diversificati, ma che congiuntamente minacciano le acque, i sedimenti, il suolo, l’aria che respiriamo, crediamo sia veramente giunto il momento della responsabilità e della trasparenza.
Come per il Vaso di Pandora, il leggendario contenitore di tutti i mali che si riversarono nel mondo dopo la sua apertura, così anche nella valle di Vico si è aperto il coperchio delle reticenze, delle mezze verità, dei silenzi, degli interventi mancati. E’ indispensabile allora aprire una nuova stagione in cui tutti, autorità militari, enti locali, agricoltori, cittadini, associazioni, ciascuno per la sua parte di competenza e di responsabilità dia il proprio contributo alla risoluzione di un gravissimo problema che ha cause e tempi diversi, ma che sta mettendo a rischio l’equilibrio di un ecosistema, la salute dei cittadini, l’economia locale.
Per parte nostra continueremo a pretendere innanzitutto di essere informati e di conoscere fino in fondo la verità, perché siamo convinti che solo attraverso la consapevolezza e la partecipazione sarà possibile affrontare e risolvere un problema di questa portata. Narra la mitologia greca che dopo l'apertura del Vaso il mondo divenne un luogo desolato ed inospitale finché Pandora lo aprì nuovamente per far uscire anche la Speranza, l’unica che era rimasta imprigionata nel fondo. E quindi con speranza, ma anche con ferma determinazione, siamo qui a rivendicare per il nostro territorio un futuro diverso e desiderabile.

Fabrizio Giometti
Circolo Legambiente Lago di Vico




Di Admin (del 14/04/2010 @ 08:40:44, in SALVIAMO IL LAGO DI VICO, linkato 1272 volte fino al 31/12/2010)

Commenti fino al 31/12/2010
# 1

PEGGIO DI COSI, SI MUORE!!!
Copia ed incolla i link nel motore di ricerca e guarda:
http://www.terranews.it/news/2010/04/vico-acque-avvelenate

http://www.unonotizie.it/9642-viterbo-contaminazione-lago-di-vico-riscontrata-contaminazione-causata-dall-area-del-deposito-militare-nbc-sul-lago-di-vico.php

Di  alex (inviato il 14/04/2010 @ 09:56:11)
# 2
PEGGIO DI COSI, SI MUORE!!! II° parte

Inquinamento Lago di Vico, l'Isde chiede di poter visionare i documenti del Centro Tecnico Logistico Interforze.

vai alla notizia, copia ed incolla il percorso;
http://www.ontuscia.it/news.php?extend.3681.5
Di  alex (inviato il 15/04/2010 @ 08:05:09)
# 3
Lago di Vico - "Segreti di Stato contro i nostri diritti"

L'Idv promette controlli e denunce sullo stato delle acque;
Durante le ultime elezioni di marzo abbiamo potuto rilevare quanto poco chiara sia la situazione in merito ad uno dei luoghi più suggestivi della nostra Provincia. Un’area nota a molti, in grado di attrarre turismo dalla capitale, famiglie circostanti, appassionati di sport e cittadini alla ricerca di pace e refrigerio. Stiamo parlando del Lago di Vico.

Ebbene, abbiamo capito (o meglio, ci hanno fatto capire, anche grazie ad un atteggiamento bruscamente ostativo da parte di alcuni politici locali) quanto poco sappia la gran parte degli abitanti di quell’area a tal proposito.
Durante le ultime elezioni di marzo abbiamo potuto rilevare quanto poco chiara sia la situazione in merito ad uno dei luoghi più suggestivi della nostra Provincia. Un’area nota a molti, in grado di attrarre turismo dalla capitale, famiglie circostanti, appassionati di sport e cittadini alla ricerca di pace e refrigerio. Stiamo parlando del Lago di Vico.
Ebbene, abbiamo capito (o meglio, ci hanno fatto capire, anche grazie ad un atteggiamento bruscamente ostativo da parte di alcuni politici locali) quanto poco sappia la gran parte degli abitanti di quell’area a tal proposito.
Tanto è bastato a farci insospettire. Ed in effetti c’è del marcio, eccome. Nella forma come nella sostanza. Ed in questo non è facile capire cosa faccia più rabbia.

Forse la cosa che più irrita è vedere con quanta supponenza molti “signori” considerino le persone che ingenuamente hanno consegnato loro l’amministrazione dei propri luoghi degli sprovveduti che devono sottostare alle menzogne, ai silenzi
Di  ALEZ (inviato il 15/04/2010 @ 08:15:29)
# 4
CONTINUA>>>>>
ai silenzi, ai segreti di stato di chi li governa e ci governa.

Come viterbesi siamo nauseati.

Per troppi decenni ci è stata nascosta la verità sul centro chimico militare del Lago di Vico. Tutti sapevano che c’era qualcosa di terribile nascosto. Una vera e propria bomba ecologica pronta a compromettere l’ecosistema lacunare e la nostra salute.

Già nel 1996, durante alcuni lavori, una nube di fosgene aggredì un ciclista.
Da allora sono state fatte denunce, lettere, richieste di chiarimenti sulla reale situazione ma il tutto è stato avvolto da una nube ancora più tossica: una nube di menzogne ed insabbiamenti, una nube di illegalità, di immoralità e di attacchi ai diritti dei cittadini.

Dove sono state finora e dove sono le istituzioni preposte alla difesa della salute dei cittadini? Chi finora ha taciuto e chi continua a tacere ha delle grosse responsabilità. Ha la grandissima colpa di aver infranto l’articolo 32 della Costituzione secondo il quale “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività”.


Di  ALEX (inviato il 15/04/2010 @ 08:17:12)
# 5
CONTINUA>>>>>
Chi finora si è nascosto dietro al segreto di stato dovrà risponderne ai cittadini di Ronciglione e di Caprarola che bevono l’acqua del Lago di Vico, che con quell’acqua hanno lavato e cotto alimenti, che con quell’acqua hanno lavato i propri figli, che con quell’acqua hanno pagato il proprio avvelenamento. Queste persone dovranno spiegare il motivo per il quale non sono stati presi in considerazione i rischi per la salute e per l’ambiente. Da anni.

Di una cosa gli abitanti dell’area del Lago di Vico possono star certi: l’IDV della Provincia di Viterbo vigilerà e denuncerà ogni tentativo di insabbiamento. L’IDV della Provincia di Viterbo non farà sconti a nessuno e farà di tutto per far rispettare le leggi e i diritti dei cittadini. Sempre!"



Federico Chiovelli

Italia dei Valori di Viterbo e Provincia

TRATTO DA VITERBOOGGI.IT
Di  ALEX (inviato il 15/04/2010 @ 08:18:17)
# 6
PEGGIO DI COSì SI MUORE!! III° Parte

AMBIENTE: BENVENUTI, DOVE E' FINITO IL 'TAVOLO TECNICO' SUL LAGO DI VICO?

(IRIS) - ROMA, 14 APR - “Nei primi giorni di marzo avevamo segnalato che vi erano tracce di arsenico, cadmio, nichel, ma anche molecole di idrocarburi nel lago di Vico, notizia confermata successivamente dai prelievi effettuati dai tecnici dell'assessorato all'Ambiente della Provincia di Viterbo e analizzati dall'Arpa Lazio. Il fatto ancora più grave che tracce di arsenico erano state individuate anche nelle acque del bacino che garantisce l'approvvigionamento idrico ai comuni di Ronciglione e Caprarola, in pratica a circa 14.500 residenti in quella zona. In quella occasione avendo saputo che era stato implementato in precedenza un tavolo tecnico di cui fanno parte anche i comuni di Caprarola e Ronciglione e solo alcune associazioni ambientaliste avevamo chiesto urgentemente ed ufficialmente come Associazione di Protezione Ambientale, riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente, di farne parte per dare un nostro supporto”.
CONTINUA A>>>>> COPIA E INCOLLA IL PERCORSO;
http://www.irispress.it/Iris/page.asp?VisImg=S&Art=81574&Cat=1&I=null&IdTipo=0&TitoloBlocco=Enti%20Locali&Codi_Cate_Arti=24

Di  ALEX (inviato il 15/04/2010 @ 09:53:03)
# 7
Valerio Ceva Grimaldi
INTERVISTA. Giuseppe Nascetti, Ordinario di Ecologia all’Università della Tuscia, lancia l’allarme sul degrado dell’ecosistema lacustre. E avverte: «Se si rimane inerti potrebbe diventare a breve un bacino privo di vita».
Ieri Terra ha raccontato dei problemi ambientali del lago di Vico (Viterbo). Oggi ne parliamo con Giuseppe Nascetti, Ordinario di Ecologia e prorettore vicario del Dipartimento di Ecologia e Sviluppo economico eostenibile dell’Università degli Studi della Tuscia.

Quali tipi d’inquinamento sono presenti nella zona?
Sono sostanzialmente due i problemi che da alcuni anni stanno alterando in modo sempre più evidente e preoccupante l’ecosistema lacustre. Il primo è legato all’aumento considerevole delle aree coltivate a livello intensivo del nocciolo e alla relativa intensificazione dei fenomeni erosivi connessi alla lavorazione del terreno che hanno comportato un notevole aumento nell’apporto di sostanze eutrofizzanti (azoto e fosforo) all’interno del bacino lacustre. Il lago è passato da uno stato ecologico buono, rivelato negli anni settanta-ottanta, ad uno scadente, registrato in questi ultimi anni. Il secondo problema, emerso recentemente, è legato alla presenza di metalli pesanti (cadmio, nichel, arsenico, ecc.) nei sedimenti sul fondo del lago in quantità notevolmente superiori all’atteso. La loro provenienza è ancora sconosciuta anche se delle ipotesi vengono avanzate proprio in questi giorni (interramento di materiale bellico. CONTINUA>>> copia ed incolla il tag sottostante e guardalo in internet:
http://www.terranews.it/news/2010/04/%C2%ABvico-lago-agonia%C2%BB
Di  ALEX (inviato il 15/04/2010 @ 10:34:50)
# 8
Lago di vico,più impegno e trasparenza

Viterbo - 15 aprile 2010 - ore 14,05

Le acque del lago sono altamente inquinate – commenta Valentina Coppola, responsabile nazionale settore Ambiente del Codici - vista l’elevata fioritura dell’alga rossa ‘Planktrotrix rubescens’ produttrice di una microcistina riconosciuta come cancerogena.
In ultimo, apprendiamo, da un intervento dell’onorevole Scilipoti, della possibile presenza nel fondo del lago di eventuali ordigni inesplosi o altri residuati bellici che necessiterebbero di un immediato intervento di rimozione.
Continua>>>> http://www.tusciaweb.it/notizie/2010/aprile/15_23lago.htm




Di  ALEX (inviato il 15/04/2010 @ 15:07:54)
# 9
http://www.radioradicale.it/exagora/litalia-armata-capitolo-10-armi-chimiche
Di  leggete cosa c è (inviato il 15/04/2010 @ 18:33:35)
# 10
per la conservazione, il caricamento e lo scaricamento di artifizi vari, di bombe al fosforo e nebbiogene ed in generale a caricamento speciale

senza parole...
Di  Federico Chiovelli (inviato il 15/04/2010 @ 21:06:25)
# 11
Avete visto il servizio di oggi su RAI 3 sulla base militare al lago di Vico?
Fausto Pace ha intervistato un colonnello dell'Esercito ed ha fatto un sopralluogo alla vecchia base militare.
Il Colonnello ha espressamente dichiarato che la base è stata bonificata negli anni '90 e quindi non c'è nessuna sostanza pericolosa e che la presenza di arsenico nei sedimenti del lago di Vico è dovuta alle origini vulcaniche del territorio.
L'eventuale apporto dovuto alle sostanze chimiche, una volta presenti nel luogo, è di una percentuali insignificante.
Quando ho letto l'articolo qui sopra, inviatoci da Legambiente, quasi non credevo ai miei occhi, incredulo nell'apprendere che così esplicitamente l'Esercito aveva ammesso il problema. Probabilmente è stata una tattica per imbuonire i cittadini e ricondurli pian piano alla tranquillità con l'intento di sollevarsi da ogni responsabilità.
Del resto siamo abituati a questi giochi di potere, uno palesemente divulgato in internet da Striscia La notizia in cui Il Ministero della Difesa negava ogni responsabilità dovuta ai tumori causati dall'uranio impoverito usato dai militari italiani nelle missioni all'estero, molti dei quali hanno già perso la vita per questo motivo.
Quindi?
Il problema dei metalli pesanti non è assolutamente risolto e si prevede una battaglia molto lunga.
Di  Admin- (inviato il 16/04/2010 @ 15:19:27)
# 12
Non posso crederci... sono delinquenti che devono pagare per le loro bugie.
Di  Federico Chiovelli (inviato il 16/04/2010 @ 16:14:01)
# 13
Come molti di voi stavo mangiando e sono letteralmente saltato sulla sedia alle parole del colonnello Massaro. Ho preso allora il telefono e ho chiamato Fausto Pace. Gli ho semplicemente detto che l'allarme di cittadini di fronte alla gravità della situazione non si risolve certo con le mezze verità e le reticenze.
Gli ho fatto notare che il colonnello non può sottoscrivere un rapporto per gli enti locali e poi in una intervista pubblica dichiarare altro.
Affermare che è stato trovato solo arsenico e non altri metalli pesanti è ridicolo, visto che hanno cercato solo quello, tant'è che nello stesso rapporto si programma una indagine più approfondita per escludere la presenza di altri metalli pesanti pericolosi e quindi la correlazione tra l'inquinamento presente nel sito e quella del lago. Quindi, stando alle parole sottoscritte dallo stesso colonnello, la correlazione va ancora esclusa ed affermare che non esiste è assolutamente scorretto. Inoltre, ho fatto notare a Fausto Pace che è piuttosto ardito affermare che la presenza di arsenico del lago è dovuta solo a cause naturali. L'indagine dell'Arpa del febbraio scorso ha rilevato nei sedimenti una concentrazione di arsenico di 647 mg/kg (la soglia consentita è 20 mg/kg)
Nello stesso rapporto (che ho fornito a Fausto Pace, visto che non lo aveva letto... questo è il livello dell'informazione in Italia), si parla chiaramente di "masse anomale interrate" e di eventuali "ordigni inesplosi o altri residuati bellici pericolosi" da rimuovere; ebbene, tutto questo nel servizio diventa "tre o quattro fusti che saranno prontamente rimossi".
Dubito che Fausto Pace avrà il coraggio e l'onesta intellettuale di rettif
Di  Fabrizio Giometti Legambiente Lago di Vico (inviato il 16/04/2010 @ 17:07:26)
# 14
di rettificare, quello che è certo è che per tutti noi si è aperta una partita dura e difficile che però possiamo e dobbiamo vincere.
In questo senso Domenica 30 maggio organizzeremo una edizione speciale di "Spiagge Pulite". La tradizionale pulizia del litorale sarà l'occasione per organizzare un presidio colorato, rumoroso, assolutamente determinato davanti al centro chimico. Vi aspettiamo
Di  Fabrizio Giometti (inviato il 16/04/2010 @ 17:08:46)
# 15
Chiaramente si vuole sdrammatizzare e girare i riflettori da altre parti...non c'è altra spiegazione per le parole del colonnello Massaro che prima scrive una cosa e poi ne dice un'altra!!! Avrà certamente pensato che il rapporto scritto da lui l'hanno letto in pochi, ma un servizio rassicurante al TG3 lo vedono in molti di più. Non facciamoci incantare. Io e i miei amici saremo il 30 maggio al Lago per partecipare a Spiagge Pulite e al presidio!
Di  Anonimo (inviato il 16/04/2010 @ 19:58:50)
# 16
Visto il servizio del TG3 del lazio non resta che vomitare e partecipare in massa al presidio programmato per fine mese di maggio al lago per condannare chi stando comodamente seduti negli uffici, dietro cospiqui stipendi vogliono o sono costretti a nascondere verità diverse da quelle dette sulla pelle di migliaia di cittadini e di un intero ambiente. La verità è scomoda e le responsabilità anche.TUTTI A MANIFESTARE LA NOSTRA INDIGNAZIONE e per fare emergere la reale situazione senza segreti di stato che tengano!!!!
Di  Veleni di Stato (inviato il 16/04/2010 @ 23:49:01)
# 17
Bravo Fabrizio, facciamo tutti come te, una telefonata di protesta al TG3 per mezzo dell'inviato Fausto Pace per una rettifica della vera situazione e per una corretta informazione.
Di  Veleni di Stato (inviato il 16/04/2010 @ 23:52:11)
# 18
Inquinamento lago di Vico, l'Isde invia l'esposto a deputati e senatori delle competenti Commissioni parlamentari.
.......................................
L’associazione italiana medici per l'ambiente di Viterbo ha inviato, nei giorni scorsi e per opportuna conoscenza,



ai componenti della Commissione Ambiente e della Commissione Igiene e sanità del Senato e delle Commissioni Ambiente e Affari sociali della Camera, l’esposto presentato in data 30 marzo 2010 ai Ministri della Salute e dell’Ambiente.

L’esposto chiede un intervento urgente per il gravissimo rischio sanitario ed ambientale derivante dal degrado e dall’inquinamento dell’ecosistema del lago di Vico. L’esposto presenta un quadro dettagliato, documentato e circostanziato delle problematiche ambientali e del rischio sanitario determinato dal rapido deterioramento dell’ecosistema del lago (presenza di periodiche fioriture dell’alga rossa Plankthotrix rubescens produttrice di una microcistina tossica e cancerogena, riduzione del quantitativo di ossigeno nelle sue acque, riduzione della loro trasparenza, presenza di metalli pesanti nei suoi sedimenti etc.).
19.04.010
Di  alex (inviato il 20/04/2010 @ 09:46:34)
# 19
Il sindaco di Ronciglione marcato stretto.

Siamo a scriverLe in merito alle preoccupanti notizie riguardanti la ormai accertata contaminazione del terreno sul quale insiste il dismesso centro chimico militare e sulle conseguenze che questa implica per la popolazione.
Continua>>>>
http://www.tusciaweb.it/notizie/2010/aprile/22_40ronciglione.htm

Di  alex (inviato il 23/04/2010 @ 10:18:25)
# 20
"Regime di deroga"
Dai rubinetti rischi per neonati e ragazzi
"Sostanze tossiche 5 volte superiori al lecito"
BRUXELLES - Neonati e ragazzi corrono rischi nel bere acqua che viene dai rubinetti delle case italiane, contaminata - a quanto pare - da arsenico, boro e fluoruro che, in alcune Regioni, superano di cinque volte i livelli consentiti dalle norme europee. Ad dirlo è il comitato scientifico incaricato dalla Commissione Ue di dare un parere sulle acque potabili nel nostro Paese. E' stato il risultato di una analisi delle tubazioni lungo le quali scorrono livelli di sostanze tossiche che, se non sono immediatamente pericolose per gli adulti, pongono però dei rischi per i ragazzi in età dello sviluppo e soprattutto per i neonati.

L'Italia, che per nove anni ha agito in regime di deroga rispetto alla direttiva Ue sulle acque, dovrebbe uniformarsi alle regole europee entro il 2012, come chiesto da Bruxelles. Ma qualche mese fa ha chiesto una proroga dei termini. La Commissione Ue dovrà decidere nelle prossime settimane se concederla o meno, e la sua decisione si baserà anche sul parere del comitato scientifico.

(23 aprile 2010) © Riproduzione riservata


Di  alex (inviato il 23/04/2010 @ 14:02:08)
# 21
Lago di Vico, emergenza, Bertolaso pronto ad intervenire.

l'interrogazione parlamentare del gruppo Udc della Camera dei Deputati sulla questione del lago di Vico al presidente del consiglio dei ministri, al ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, al ministro della salute -
Continua>>>>
http://www.tusciaweb.it/notizie/2010/aprile/28_21lago.htm
Di  alex (inviato il 28/04/2010 @ 14:33:04)
# 22
Forse Bertolaso interverra' perche' ha saputo che al Lago c'e' un Circolo Canottieri?E come mai che l'Udc,nell'interrogazione parlamentare non fa menzione del possibile inquinamentodovuto al Centro Chimico?
Di  Uno scettico (inviato il 28/04/2010 @ 22:17:08)
# 23
Ronciglione, il 30 aprile una conferenza sulle problematiche del lago di Vico.

RONCIGLIONE – (md) Il 30 aprile, alle ore 18,00, presso la Sala Conferenze della Banca di Credito Cooperativo di Ronciglione, l’associazione RonciglioneViva organizza una conferenza sulle problematiche del lago di Vico.
Continua>>>>>
http://www.ontuscia.it/news.php?extend.4106.5
Di  max (inviato il 29/04/2010 @ 11:47:49)
# 24
Dove e' stato invitato il Colonnello Massaro quello che nel servizio del TG3 ha detto a Fausto Pace che al Centro chimico e' tutto a posto?A Caprarola e credo anche altrove, c'e' un proverbio che dice:domanda all'oste se ha buon vino!
Di  Anonimo (inviato il 29/04/2010 @ 21:48:54)
# 25
ALLARME ALLARME,SIAMO IN CLASSE 5A,MASSIMO INQUINAMENTO LAGO DI VICO.

Da leggere subito e immediatamente, passate parola.
Segue al link>>>>>
http://www.atlantidemagazine.it/dblog/articolo.asp?articolo=7783
Di  alex (inviato il 03/05/2010 @ 10:49:00)
# 26
ALLARME ALLARME,LAGO DI VICO INQUINATISSIMO E AD ALTO RISCHIO PER LA SALUTE UMANA,OLTRE AI METALLI PESANTI, ECCESSI DI AZOTO E FOSFORO....> Passate parola.
Vai al Link>>>>>
http://www.tusciaweb.it/notizie/2010/maggio/1_18lago.htm
Di  alex (inviato il 03/05/2010 @ 10:59:29)
# 27
ALLARME ALLARME, RIUNIONE DEL 30.4.2010, PRESENTI:COLONNELLO MASSARO,parlamentare europeo Davide Sassoli, il consigliere regionale Giuseppe Parroncini, gli assessori all’ambiente Lazzaroni e Arcangelo Giorgi assessore all'Ambiente al Comune di Caprarola, la dottssa Cintoli dell’ARPA LAZIO, il Dr. Scarfò dirigente della Riserva naturale e i responsabili dell’associazione RonciglioneViva, Dezi e Magnasciutti.
CLASSE 5A,ORA TUTTI CONCORDANO,ORA TUTTI SANNO,SALVIAMO LA NOSTRA SALUTE!!!!
vAI AL LINK E PASSATE PAROLA>>>>>>
http://www.tusciaweb.it/notizie/2010/maggio/1_18lago.htm
Di  ALEX (inviato il 03/05/2010 @ 12:36:36)

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