Muore per uno spinello un ragazzo di 15 anni e le cose cambiano! Ma... chi paga?
Improvvisamente cambiano i toni decisi ed arroganti della Turco e cambiano le sue dichiarazioni sull'uso delle droghe leggere.
Dopo la grande battaglia della Turco e la comare Melandri, non dimentichiamo Ferrero, appoggiati da "quasi" tutto il Governo, sul provvedimento che innalzava da 500 a 1000 mmg il quantitativo di cannabis detenibile per uso personale, ora c'è un profondo gelo e forse qualche senso di colpa.
Il provvedimento della Turco è stato rigettato, rifiutato e contestato da esperti, da genitori preoccupati e da cittadini italiani, compresi quelli votanti la sua coalizione.
Paolo Ferrero, ministro della Solidarietà Sociale: Bisogna andare verso forme di legalizzazione delle droghe leggere».
Livia Turco, ministra della Salute: «Il nostro primo intervento urgente sarà quello di elevare il quantitativo massimo detenibile senza incorrere nella presunzione di spaccio e nel carcere"».
Giovanna Melandri, ministra per le politiche giovanili: «Condivido».
Fortunatamente a novembre 2006, la Commisione Sanità del Senato censura l'assurdo decreto.
Ma il decreto è stato sospeso anche dal TAR del Lazio (Tribunale Amministrativo, Regionale) il quale sostiene che la cannabis ha un principio attivo più potente rispetto a quello di altre sostanze stupefacenti e pertanto è sufficiente una dose minima per indurre alterazioni comportamentali e scadimento delle capacità psicomotorie, senza considerare che per il secondo dei suddetti parametri è prevista un'alta incidenza ed intensità di effetti disabilitanti, intesi proprio come grave scadimento della performance pisco-motoria nell'esecuzione di compiti complessi.
La Turco inviperita: non mi farà intimidire, questa legge passerà !!!!
Il trio Turco, Melandri e Ferrero non sembrano disposti a fare marcia indietro, neanche davanti al prestigioso magazine inglese Independent on Sunday, il quale ritorna sui suoi passi a proposito di liberalizzazione droghe e dichiara che la Cannabis è oggi una droga potente e molto dannosa.
Non fa marcia indietro neanche davanti ad autorevoli esperti: sempre più ricerche e articoli scientifici parlano di un raddoppio di gravi disturbi mentali (psicosi e schizofrenia) in chi fuma spinelli. Non si può ancora dire con certezza se questi siano soggetti predisposti a tali disturbi o vi siano indotti dalla cannabis. In Austria, per esempio, un terzo dei pazienti assistiti dal servizio per le tossicodipendenze Lukasfeld nel Vorarlberg necessita di un trattamento contro i suoi effetti: difficoltà di concentrazione, perdita di memoria, perfino allucinazioni e propositi suicidi. E' lecito pensare che a noi italiani la cannabis crei meno problemi che agli austriaci? Quanti giovani pazienti dei servizi psichiatrici debbono direttamente o indirettamente almeno parte della loro patologia alla Cannabis? E quanti pazienti doppia diagnosi dei Sert debbono i loro disturbi psichiatrici alla cannabis, anche se, magari, consumano anche altre droghe? Difficile a dirsi: appunto la questione è sottovalutata e, quindi, troppo poco approfondita.
(Riccardo Gatti, psicoterapeuta e specialista in psichiatria, direttore del Dipartimento delle Dipendenze della Asl di Milano).
I tre Ministri agiranno d'astuzia e visto che non possono aumentare il quantitativo minimo detenibile, tentano di annullare il precedente decreto Fini-Giovanardi. Ma bravi, esemplare.
La Turco contro tutti, ma per quale motivo poi? Non le viene in mente che forse sta sbagliando lei? Non pensa che infine siamo noi cittadini che dobbiamo decidere?
Il Ministro della Salute, sembra preoccuparsi più di altri aspetti che della salute dei cittadini, anche perché il Governo ha già approvato la norma anti alcolici : l'articolo 90 della Finanziaria dice: Nei luoghi di pubblici esercizi è vietata la vendita di bevande alcoliche ai soggetti minori di anni diciotto». Due righe più sopra: «Nelle aree di servizio situate lungo le autostrade è vietata la vendita e la somministrazione di bevande alcoliche». Per gli esercenti che sgarrano è prevista una multa da 3.000 a 6.000 euro.
Ma scusate, non si parlava di antiproibizionismo?
Allora gatta ci cova???????? Ma come, non si possono vendere alcolici ai minori, non si può guidare dopo aver assunto sostanze alcoliche, ma si può fumare Cannabis altrettanto capace di alterare la lucidità di un ragazzo o un adulto alla guida di un'auto?.
Insomma, la cannabis non fa male, visto che si raddoppia il quantitativo detenibile, e poiché la Cannabis va assunta fumando, neanche il fumo fa male, è così! Ma avete mai visto la differenza tra i polmoni di un fumatore e quelli puliti di chi non fuma? Guardate la foto di seguito e riflettete.
Ma allora... da dove vengono tutte queste contraddizioni? e come può un Ministro, che dovremmo reputare intelligente e capace, ridursi a tutte queste panzanate? Sono forse le condizioni imposte e dovute accettare dalla Sinistra più estrema del Governo?
Non avete capito niente: la Turco e il suo trio, non intendevano dire che la Cannabis non fa male, ma volevano depenalizzare chi assume droghe leggere e soprattutto distinguerli dagli spacciatori che invece meritano pene severe, e visto che uno si droga se detiene un grammo o mezzo che male fa?
Un pò come penalizzare chi abborda una prostituta ma non le prostitute che si vendono sulle strade.
Un pò come dire guarda: con l'indulto ti faccio uscire però... Mi raccomando, comportati bene!
Ma allora perché proibiscono l'alcol?
Calma, non siate così irascibili; improvvisamente cambia l'atteggiamento della Turco, abbassa i toni e riformula le sue dichiarazioni: "dobbiamo rivedere la legge perché tutte le droghe fanno male".
E questo, guarda caso, accade dopo gli ultimi gravi episodi di cronaca tra cui la morte di due bambini e il ferimento di tanti altri dei 41 alunni della scuola elementare di Stroppiana (Vercelli) schiacciati dal ribaltamento del pullman su cui viaggiavano al ritorno da una gita. Dalle analisi del sangue del conducente risultano evidenti tracce di Cannabis che lo stesso imputato, ora accusato di omicidio colposo, ha ammesso di aver assunto.
Oppure, dopo la recente morte di un ragazzo di 15 anni nell'istituto tecnico sperimentale di Paderno Dugnano (Milano), deceduto in seguito a un malore avuto in classe dopo aver fumato uno spinello.
Di sicuro, hanno ricostruito gli investigatori dei carabinieri della compagnia di Desio e Monza, nella scuola sperimentale "Gadda", lo spaccio di droghe leggere era all'ordine del giorno tra gli stessi studenti, visto che perfino il giornalino della scuola nell'ultimo numero si era occupato del tema degli spinelli fumati in corridoio, "sotto gli occhi di tutti", anche dei professori che, "quando se ne accorgevano", intervenivano «invitando chi fumava ad uscire».
Oggi ci chiediamo se c'è più rabbia ora che la Turco è tornata sui suoi passi, o ce ne sarebbe stata di più se non l'avesse fatto! Ciò che si è ottenuto dovrebbe farci riflettere, soprattutto su questo tanto ricercato antiproibizionismo, da cui nasce forse il nuovo termine "disubbidiente".
Che dire, noi non lo capiamo e forse non lo capiremo mai ma c'è una fetta della nostra società che invece lo ha perfettamente chiaro.
Noi, che siamo figli di questo Stato e di questa Costituzione siamo ubbidienti, rispettiamo le leggi, paghiamo le tasse, non facciamo male a nessuno e non rompiamo le palle, ma se questi principi non seno ben chiari a tutti allora non ci sarà mai un equilibrio.
Nel frattempo che andiamo alla deriva, i danni... chi li paga?