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Anche la sinistra contesta la finanziaria: lo sapevamo già

Giovedì 05 Ottobre 2006 01:00 Admin
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E' inutile parlare e straparlare, protestare, commentare, inveire, scioperare. Eravamo stati avvisati con molto anticipo che questo governo avrebbe preso una brutta piega: di cosa ci lamentiamo?
L'aumento delle tasse sono un pugno nello stomaco per chiunque, di qualsiasi schieramento, ma la cosa curiosa sta nel fatto che, se è vero che la manovra colpirà  in particolar modo il ceto medio-alto, questi ultimi i soldi per pagare le tasse ce l'hanno. E' il ceto basso che non ce la fa e che non riesce a sbarcare il lunario.
Sono i dipendenti che non riescono a far quadrare i conti anche per poche decine di euro al mese. La finanziaria, quindi, basata su una finta manovra verso i più deboli, in realtà  li penalizza poiché il taglio agli enti locali innescherà  un inevitabile aumento della tassazione proprio dagli stessi enti verso tutti i cittadini. In questo caso il governo se ne lava le mani poiché lui a diminuito da una parte, pertanto non si sente responsabile degli aumenti applicati dagli enti. Del resto anche questi ultimi devono far quadrare i conti.
Insomma è il solito discorso della coperta troppo corta.
Cofferati attacca: " è uno scenario insostenibile"
Veltroni "sono pronto a portare le chiavi di Roma".
Alle contestazioni della CDL non badiamo, visto che è all'opposizione, ma addirittura che le contestazioni arrivino dagli stessi votanti e da dentro gli schieramenti del centro sinistra... Che dire?
Che i veggenti della CDL hanno quasi predetto tutto ciò che si sta  verificando. Lasciamo stare la tassa sulla successione e sulle donazioni, lasciamo stare la questione dei Taxi e delle farmacie (fatti ormai dimenticati, purtroppo), ma sulla finanziaria c'è molto da dire, e a dirla lunga sono proprio i sindaci e guarda caso i più agguerriti sono di centro/sinistra che contestano la riduzione dei finanziamenti agli enti locali.
I fedelissimi dell'Ulivo come Walter Veltroni, Sergio Cofferati e Sergio Chiamparino hanno bocciato senza mezzi termini il contenuto della manovra.
Cofferati esprime fortissima preoccupazione per una legge finanziaria che delinea uno scenario insostenibile. Il sindaco di Bologna, insieme agli altri amministratori dell'Emilia Romagna, denuncia il pesante taglio dei trasferimenti erariali, il rinvio al 2008 della compartecipazione, l'assenza di una proposta sul federalismo fiscale e di misure perequative, la scarsità  di risorse per gli investimenti, l'esiguità  delle norme relative al catasto.
Walter Veltroni: "Stiamo completando l'esame della finanziaria e emergono moltissime cose che non vanno bene". Complessivamente - aggiunge - ci sono dei tagli nei trasferimenti agli enti locali che mettono a rischio i servizi nella loro quantità  e qualità ".
Poi esulta il sindaco di Torino Chiamparino, secondo il quale la Finanziaria "è insostenibile". "Servono correzioni nette a questa finanziaria altrimenti porteremo le chiavi del Comune a Palazzo Chigi". Secondo Chiamparino i tagli alla sua amministrazione sono stimati tra i 184 e i 196 milioni di euro. "Significa che al netto delle spese per il personale, si taglierebbero tutti i servizi all'assistenza, alla scuola e al lavoro". La situazione è allarmante, insiste il sindaco di Torino: "Se anche applicassimo il massimo delle tasse per quanto riguarda l'Ici e l'Ire, non arriveremmo comunque a coprire la metà  dei tagli che la Finanziaria ci chiede".
Il Ministro Bersani, tuttavia, sembra essere molto sereno riguardo la minaccia delle proteste in piazza della Cdl. "Non credo che le piazze dell'opposizione saranno affollate", commenta il ministro dello Sviluppo Pierluigi Bersani. A queste inutili risposte di Bersani siamo abituati come agli inutili argomenti adottati durante la campagna elettorale che, comunque, hanno avuto presa sui votanti a sinistra. Gli stessi che oggi si ribellano.
Ma allora? Si... è stato tutto un flop, anzi un blob, ehm.. un fiasco.
L'aspetto peggiore della faccenda, tuttavia, non è tanto l'aumento delle tasse oltre una certa soglia di guadagno annuo, ma che oltre quella soglia si ritrovano molti degli esponenti, professionisti ed aziende simpatizzanti del centro sinistra. Però le Coop non esultano! E' chiaro, non pagano le tasse.


Di Admin (del 05/10/2006 @ 18:01:30, in ITALIA e ESTERO, linkato 586 volte)



Ultimo aggiornamento Giovedì 27 Gennaio 2011 23:56

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