Si stimano fra i 14 mila e i 50 mila decessi ogni anno per malasanità mentre si fa un gran parlare di interventi, ristrutturazioni, finanziamenti ma forse mai come quest'anno si sono verificati così tanti casi di malasanità a cominciare dallo
stato pietoso di molti ospedali e dal personale il più delle volte incapace e mal educato alle relazioni con i pazienti. E troppo facile dire che si è ereditato tutto questo, perché avvisaglie vere e proprio di un cambiamento radicale non ci sono state.
L'assistenza sanitaria è un diritto per tutti compresi i più poveri che, guardacaso, sono stati costretti con le nuove leggi a pagare un ticket con l'intento scoraggiare chiunque a recarsi al pronto soccorso: bella dimostrazione di assistenza. E poi, non per finire perché ce ne sarebbero di contestazioni, i 140 milioni di euro tolti alla ricerca per accontentare gli autotrasportatori che hanno causato il blocco stradale? Un contentino per chi mafiosamente ha sabotato lo Stato, gli italiani ed il transito delle merci internazionali. Che dire del presunto commercio di cornee asportate ai cadaveri del Policlinico Umberto I di Roma? Presunto, perché al Policlinico negano l'accaduto ma il direttore dell'ospedale è costretto a far scortare le salme... Ma il peggio arriva dai dati statistici nazionali: un dato e un convegno che fanno già discutere. Gli errori in medicina causano più vittime degli incidenti stradali, dell'infarto e di molti tumori.
Si stima che siano 90 i morti al giorno in Italia per sbagli commessi dai medici, scambi di farmaci, dosaggi errati, sviste in sala operatoria.(fonte corriere della sera) I dati sono piuttosto vari, oscillano fra i 14 mila (secondo l'Associazione degli anestesisti) e i 50 mila decessi (secondo Assinform, editore di riviste specializzate nel settore del rischio nel campo della sanità) ogni anno solo nel nostro Paese: il 50% si sarebbe potuto evitare. E 320 mila persone subiscono un danno, con un costo pari all'1% del Pil. Il maggior numero di errori si commette in sala operatoria (32%), nei reparti di degenza (28%), nel dipartimento d' urgenza (22%) e in ambulatorio (18%). Le quattro specializzazioni più a rischio sono ortopedia e traumatologia (16,5%), oncologia (13%), ostetricia e ginecologia (10,8%) e chirurgia generale (10,6%). Inoltre le cause pendenti nei confronti dei medici per presunti errori sono fra le 15 mila e le 12 mila l'anno, anche se si stima che i 2/3 dei sanitari vengano alla fine assolti.
La richiesta di risarcimento danni (secondo i dati Ania, l'associazione che rappresenta le imprese assicuratrici) ammonta a 2,4 miliardi di euro l'anno.(fonte corriere della sera)
A fronte di questa strage inarrestabile, dove nessuno o quasi paga per il reato commesso, si costituiscono associazioni e movimenti per aiutare le vittime degli errori medici, come Malsanita.it è un'associazione nata nel gennaio 2002 con lo scopo di assistere ed informare, familiari e vittime degli errori medici, ed indirizzarli verso strutture interdisciplinari di professionisti (medici legali ed avvocati) che operano nel settore del risarcimento del danno alla persona. L'associazione si occupa anche di aiutare i propri associati a reperire i fondi necessari per sostenere le spese medico/legali necessarie. http://www.malasanita.it
Malasanità Blu, nasce dalla collaborazione di due Società a Responsabilità Limitata la Q Service e la Tu.Di.Ma. L'una specializzata nel risarcimento del danno l'altra nel riscrontare e dimostrare la risarcibilità di danni derivanti da errori sanitari o malattie professionali e sono in grado di aiutare tutte quelle persone vittime di errori sanitari ad ottenere il giusto risarcimento. http://www.malasanitablu.it
Periplo Familiare si avvale della consulenza qualificata e specializzata dei suoi medici e avvocati per valutare la storia e le cartelle cliniche di chi ritiene di essere vittima di un episodio di malasanità http://www.periplofamiliare.it
Vi abbiamo elencato soltanto alcune delle numerose organizzazioni capaci di assistere chi ha subito menomazioni o perdite di familiari. Basta aprire google.it e cercare malasanità per trovare numerosissime pagine informative. Fortunatamente c'è un rovescio della medaglia che fa ben sperare per il nostro futuro, è la parte trainante e più responsabile che ogni anno cura e salva milioni di pazienti, fatta di medici responsabili, attenti che rispettano il giuramento ad Ippocrate, ma questo non può in nessun modo cancellare la parte zoppicante. E' importante quindi ribellarsi subire nessun tipo di oltraggio o violenza, perché i dati statistici dicono anche che moltissimi dei casi di malasanità neanche vengono denunciati per cui... ribellatevi e ribelliamoci perché l'assistenza sanitaria e il rispetto verso il malato non sono prestazioni sanitarie ma diritti di ogni singolo cittadino.