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Anno nuovo, Vita Nuova?

Sabato 16 Gennaio 2010 01:00 Admin
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Passa il tempo ma le cose non cambiano, Anzi. Dopo un periodo di astensione riteniamo che sia meglio dibattere gli argomenti a carattere locale e nazionale che ci interessano più da vicino.


Questo è il primo articolo del 2010 con il quale auguriamo un Felice Anno a tutti. Soprattutto un anno più sereno e proficuo perché, al di la della lenta ripresa economica, le cose in Italia non cambiano affatto.
Mi riferisco al clima politico, giudiziario e sociale che negli ultimi tempi ne ha viste di tutti i colori creando forti spaccature tra i due schieramenti in cui gli italiani si riconoscono. Anche in questo blog abbiamo trattato più volte il clima politico infuocato cercando di affrontare gli aspetti meno nobili.
Articoli che ad alcuni non sono molto piaciuti e che hanno sollevato non poche polemiche.
Per questi motivi abbiamo preferito astenerci per un pò e stare a guardare per capire se un Blog di Caprarola avesso dovuto trattare o meno aspetti di carattere nazionale, se anche caprarola.com era vittima degli entusiasmi e degli impeti dilaganti, oppure se quel che ruota intorno alla polita, all'economia e alla giustizia italiana debba essere trattato.
Dopo quasi tre mesi di silenzio siamo ancora più convinti che non parlare di certi argomenti è come soffocare ogni possibilità di comunicazione e confronto di una comunità.
Vogliamo esternare e farvi esternare pareri anche incondivisibili ma che diano l'impulso per trattare certe vicende apparentemente lontane, ma che inevitabilmente influenzano e modificano il nostro stile di vita, il nostro futuro e quello dei nostri figli.
Così, attraverso il monopolio dei grandi network d'informazione, le piccole comunità come Caprarola, non hanno i mezzi per far sentire la propria voce e il proprio disappunto, ma vengono coinvolte ed anzi tormentate, solo dai fatti di cronaca che spesso gettano fango su un piccolo borgo magari per il gesto scellerato di qualche imbecille, come nel caso della presunta violenza accaduta la notte di capodanno a Roccalvecce, vicino Viterbo.
Sui mezzi di informazione nazionali, in questo anno, è stato dedicato più tempo, risorse ed energie per trattare fatti di gossip e le vicende personali del presidente del consiglio, che ai veri problemi di cui l'Italia soffre.
Tutto, inevitabilmente, ruota intorno alla figura del presidente del consiglio, tanto amato, discusso, chiacchierato. Una figura se vogliamo contraddittoria ma che al momento è li perché milioni di italiani lo hanno deciso.
Tutti noi siamo stanchi di Berlusconi, se non altro per aver occupato direttamente e indirettamente le prime pagine di tutti i giornali e di tutti i TG. Colpa dei giornali, delle tv, delle radio e di internet? No, colpa dei giornalisti divisi in due fasce ben distinte: quelli che ne parlano per dovere di cronaca, e quelli che lo combattono politicamente. Il clima politico infatti è terribilmente infuocato e sceso ormai ad un livello che definirlo vergognoso è un complimento.
Dopo la vicenda di Milano, tutti hanno promesso di abbassare i toni, meno uno, Di Pietro che non essendo riuscito ad abbattere Berlusconi durante tangentopoli, è sceso in campo per combattelo più da vicino usando un linguaggio forte e violento. Un atteggiamento, quello di Di pietro che istiga alla violenza e nel contempo allontana i suoi parenti del PD. Ma ogni giorno ascoltiamo in TV trattati di violenza contro il presidente del consiglio e visto che l'istigazione ripaga, tutti i giornalisti fanno a gara a chi la dice più tagliente.
Se si riesce a infondere odio agli italiani è più facile raccogliere consensi usando frasi del tipo Berlusconi è un mafioso, è un delinquente, porterà alla fame i lavoratori, pensa solo a raccogliere miliardi per se, è contro la legge, dobbiamo fermarlo, dobbiamo cacciarlo altrimenti distruggerà l'Italia ecc. ecc.. Orami questo lo ha capito anche il giornalista di Paperino, perché è sicuramente piè efficace dire "dobbiamo combattere quella merda del presidente del consiglio", pittosto che "dobbiamo confrontarci per seguire una logica comune".
A dare man forte a Di Pietro è arrivato anche De Magistris, certamente non meno violento. Ma ovviamente c'è anche Santoro, Travaglio, Il Manifesto, Repubblica etc. etc. Ora, quel che appare palesemente dai mass media è l'odio viscerale verso Berlusconi ed i motivi sono tanti, alcuni facilmente intuibili e comprensibili altri sono fuori da ogni logica. Dai mezzi di informazione esce la faccia più subdola dei giornalisti, quella che non eravamo abituati a vedere, celata dall'immagine prestigiosa del giornalista appartenente ad una casta di alto livello, ad un ordine supremo. Oggi, invece, scopriamo che i giornalisti non sono quelli del "diritto di cronaca", di libertà di stampa, ma di una casta politica che fa il bello ed il cattivo tempo fregandosene di tutto e di tutti a favore della "notizia" per vendere più copie.
Non è il problema Berlusconi ma la violenza devastante ed inarrestabile che i mezzi d'informazione hanno a svantaggio di politici, vip, giudici, ma anche di uomini comuni travolti come fruscelli dai fiumi in piena capaci di condannare un uomo anche se solamente indiziato. Un abitudine dilagante anche nei programmi televisivi dove non è importante il buon gusto dei contenuti, dei conduttori e degli ospiti, ma dell'audience. Ecco allora che vediamo in TV i soliti ex ignoti portati alla ribalta dalla cronaca spesso, quella da rubagalline. Vediamo spesso ospiti come Fabrizio Corona, quello indagato e poi condannato per le vicende di paparazzate e di presunte estorsioni a gente dello sport e dello spettacolo. Un uomo incapace di mantenere un colloquio sereno, uno che vomita sulla giustizia italiana perchè lo ha riconosciuto colpevole, uno che se ne frega se gli è stata ritirata la patente e guida ugualmente. Uno che ha cominciato a far soldi commerciando con immagini di vita privata di alcuni vip vendendole ai gossip o estorcendo denaro direttamente alle vittime.
Ai programmi Tv poco importa se tutto divernta trash e diseducativo, l'importante è fare audience e vendere pubblicità... Giorni fa, su un programma TV, c'era uno speciale su Pavarotti in cui il cantante veniva letteralmente santificato. Mi chiedo: perché? Ma se è stato accertato che Pavarotti evase 27 miliardi di lire che restituì in parte dopo essere stato preso con le mani nel sacco, perché deve essere santificato? Tutti noi riconosciamo la sua bravura e non glie la toglierà nessuno, ma questo non può cancellare il reato. Anche Maradona deve circa 36 milioni di euro allo stato italiano. Per noi è un furto, ma allora perché quando lo hanno pizzicato in Italia gli hanno confiscato solo due orologi d’oro Rolex ed un orecchino con diamante, del valore di circa 10 mila euro invece di arrestarlo? Anche Valentino Rossi, che per noi sarà sempre un grande ed ammirevole campione, è stato truffaldino evadendo circa 120 milioni di euro che ha poi restituito in parte. Ragazzi, la legge è legge: se rubi una macchina non puoi farla franca restituendo solo quatrro ruote e due sedili.
Questi esempi sono molto diseducativi perchè infondono nell'immaginario della gente che se sei ricco e famoso tutto ti è permesso, o quasi. Ma la legge e gli organi di controllo dove sono? Non lo sapremo mai, forse. Ed intanto Barbara D'urso nel programma "domenica cinque", invita gli ospiti più ambigui e inadeguati, spesso maleducati, violenti, colpevoli anche per il solo tono che assumono davanti alle telecamere, e se ciò non bastasse c'è sempre Sgarbi a scatenre il putiferio.
Il fondo è stato toccato dalla Rai ( L'Italia sul due) e da Canale 5 (Domenica 5) che hanno ospitato Donatella Papi, la giornalista che vuole sposare Angelo Izzo, il "mostro" del Circeo. In entrambi i programmi televisivi è stato dato spazio ad una donna (è una giornalista ma non teniamone conto) la quale dichiara di essere innamorata di Angelo Rizzo e di volerlo sposare, e che Izzo non è colpevole ma vittima delle provocazioni delle donne. Sapete chi è Angelo Rizzo? E' il protagonista, insieme a Giovanni Guido e ad Andrea Gira, del Massacro del Circeo dove 2 ragazze di una borgata romana vennero invitate in una ad una festa in villa dai tre deficienti che sottoposero le ragazze ad ogni tipo di violenza fisica. Una morì, l'altra fingendosi morta riuscì a salvarsi. Le condanne per questi tre schifosi esseri non furono mai adeguati. Angelo Rizzo nel 2005 beneficiando della semiliberta concessa dl tribunale di Velletri ha ucciso una donna e la propria figlia di 14, in provincia di Campobasso.
Se siamo in questa Italia, vuol dire che qualcosa non funziona per il verso giusto. E' arrivato il momento di prendere coscienza e dire, dire, dire continuamente cosa pensiamo manifestando il nostro disappunto.
Noi inizieremo a farlo guardando a destra e a sinistra, ma non ci sentiremo né di destra né di sinistra solo per convenienza personale.
Se anche voi le pensate così e avete qualcosa da dire, inviateci un vostro articolo e lo pubblicheremo. Potrete inviare articoli di qualsiasi natura, purchè lecita e non offensiva, su qualsiasi argomento di interesse locale e non. Approfittiamo per augurarvi un Buon 2010.

 

Di Admin (del 16/01/2010 @ 17:25:53 in Notizie, linkato 344 volte fino al 31/12/2010)

Commenti

# 1
Se fosse per me saprei dove mandarla tutta sta gente.
A Caprarola se diceva magna pà a uffo.
Di  Luciano (inviato il 20/01/2010 @ 16:05:03)
# 2
Non ho capito il senso dell'articolo... se si parla delle "disavventure" di silvio, si sparge odio, poi pero' bisogna parlare delle disavventure di pavarotti e company... ma dico, lo stesso metro no?
Di  Geronimo (inviato il 08/02/2010 @ 13:44:54)
# 3
Il metro è lo stesso identico Geronimo. Non si può sparlare di uno e santificare l'altro.
Di  Asmin- (inviato il 08/02/2010 @ 15:56:57)
# 4
Ah, quindi era una sorta di presa di parte.. non una analisi obiettiva..

ok, giusto per capire..
Di  Geronimo (inviato il 08/02/2010 @ 18:24:20)
# 5
Scusa Geronimo, è una analisi obiettiva. Sotto accusa ci sono i mezzi di informazione che fanno e dicono ciò che vogliono
Di  Admin- (inviato il 08/02/2010 @ 19:33:09)
Ultimo aggiornamento Sabato 12 Marzo 2011 09:28

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