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Caprarola: ignoti rubano le offerte alla Casa di Riposo

Mercoledì 09 Aprile 2008 01:00 Admin
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Ignoti rubano le offerte raccolte nel periodo natalizio, destinate ai bambini ricoverati al reparto di oncologia pediadrica del Policlinico Gemelli di Roma.
Riceviamo una lettera che pubblichiamo così come ci è stata inviata da Luca Cristofori di Caprarola, nella quale espone l'increscioso episodio che, oltre al danno, ha deluso le aspettative di tutti quei bambini che ogni anno ricevevano un pensiero acquistato proprio con queste offerte. La delusione investe anche Caprarola.Com ma soprattutto Luca.

Ecco la lettera


Da ormai otto anni realizzo in occasione delle festività natalizie presso il suddetto luogo un presepe artistico di notevoli dimensioni che col passar del tempo ha acquisito molta notorietà (sia a Caprarola che nei paesi limitrofi e Roma) grazie all'originalità del modo in cui ogni anno decido di adattarlo. In particolare quest'anno un'immensa stella di lunghezza 4 metri scendeva dal soffitto inglobando la SS. Natività e si andava posizionare tra le case in stile rinascimentale che facevano da sfondo al magnifico evento della venuta del Cristo.
Già da quattro anni inoltre il presepe va' a sostenere un'iniziativa socio-culturale, in collaborazione con il policlinico Agostino Gemelli di Roma, che prevede la raccolta fondi per comperare uova di pasqua e giocattoli per i bambini dell'oncologia pediatrica del policlinico Gemelli. Questa iniziativa con il passar degli anni ha avuto sempre maggior successo poiché a rotazione tutti gli interessati ogni anno potevano consegnare direttamente i loro doni ai bambini affetti da gravi forme tumorali, venendo quindi a contatto con una realtà purtroppo non bella, ma della quale bisogna drammaticamente prender atto. Questa iniziativa prende il nome di "INESTIMABILE SORRISO" e fu fondata in memorial ad un ragazzo di Roma di nome Cristian Mancini (mio carissimo amico) morto tragicamente all'età di 17 anni in seguito ad un incidente stradale.
Come ho già detto con il passar degli anni questa iniziativa diretta di cui sono il responsabile ha raccolto sempre più fondi poiché essi arrivano direttamente ai malati senza passare per associazioni varie.
Fin qui tutto ok si fa per dire.... infatti alla fine di febbraio mi sono recato presso la casa di riposo in via Filippo Nicolai per smontare il presepe e dopo qualche minuto ho preso atto del fatto che l'urna delle offerte era stata scassinata. Già, all'interno del bussolotto non vi era più neanche un centesimo. Dopo aver avvertito il personale ho dovuto prender atto del fatto che purtroppo tutti i fondi (presumibilmente molti) destinati all' INESTIMABILE SORRISO erano stati rubati.
Questo ritengo che sia un fatto molto grave prima di tutto perché come confermatomi dal personale all'interno della struttura non è la prima volta che avvengono furti e in secondo luogo perché non capisco come gli anziani indifesi possano sentirsi tutelati riguardo a tali eventi. Già nel passato infatti sono stati trovati ladri all'interno delle camere stesse. In conclusione le scrivo questa mail nella speranza di avere un suo appoggio nel segnalare, tramite un piccolo articolo, questo fatto che sicuramente non farà buona pubblicità a Caprarola, ma servirà per far stare i caprolatti (e in particolar modo i parenti degli anziani) con gli occhi pi˘ aperti.
Ringraziando Dio ci sono anche altre entità che sostengono questa iniziativa (altrimenti chissà che figura avrebbe fatto caprarola col policlinico Gemelli) e quindi anche se in maniera ridotta sarà realizzata lo stesso. Solo una persona senza cuore può aver fatto una cosa del genere dal momento che anche sull'urna vi era scritto "OFFERTE PER L'ONCOLOGIA PEDIATRICA DEL POLICLINICO GEMELLI". Ringrazio pubblicamente tutti coloro i quali hanno contribuito a portare avanti questa grande forma di solidarietà; un particolare grazie anche alle dipendenti della casa di riposo per aver organizzato a tempo record una nuova raccolta fondi per sostenere l'iniziativa.
Per il grave fatto accaduto è stata sporta denuncia ai carabinieri.

LUCA CRISTOFORI.


Di Admin (del 09/04/2008 @ 17:36:29, in Notizie, linkato 1023 volte fino al 31/12/2010)



Commenti
# 1

Purtroppo tutto il mondo è paese e non ci si salva neanche a Caprarola. Ma se è successo altre volte, come mai non s'è mai saputo niente a Caprarola? Chi è che gestisce la casa di riposo? Serve più vigilanza e soprattutto più rispetto per quel luogo che ospita gli anziani che guardacaso si chiama "casa di risposo".
Di  Fabio (inviato il 09/04/2008 @ 18:12:12)
# 2
Indicativamente quanti soldi ci potevano stare?
Di  Eugenio (inviato il 09/04/2008 @ 19:08:36)
# 3
Solo per il gusto di sapere chi può fare una cosa tanto ignobile, dovrebbero fare delle indagini. Io, comunque, sono convinto che il personale che lavora lì sa sicuramente chi è stato.
Di  Gino (inviato il 09/04/2008 @ 21:43:58)
# 4
Come persona a conoscenza dei fatti, ci tengo a precisare alcune cose che sono state, a mio avviso, spiegate in modo poco preciso e confuso da Luca.
Innanzi tutto volevo tranquillizzare tutti:gli anziani della Casa di Riposo non sono in pericolo! Almeno non lo sono più di chiunque di noi nelle nostre stesse case! I furti avvengono ovunque, i ladri entrano anche nelle nostre case, nonostante ognuno di noi faccia il massimo per prevenirlo.
Ad ogni modo, si precisa che gli episodi accaduti in precedenza all'evento in questione, e per i quali è stata sporta regolare denuncia, non sono stati a carico degli anziani, ma della ditta che gestisce la struttura alla quale sono stati sottratti alcuni generi di consumo che, peraltro, si trovavano nel livello della struttura destinato esclusivamente al personale e non in quelli in cui risiedono gli anziani! NON E' MAI STATO TROVATO ALCUN LADRO ALL'INTERNO DELLE CAMERE DEGLI ANZIANI,come Luca afferma!!
Quanto alla somma sottratta dall'urna, la ditta che gestisce la Casa di Riposo, ed alcune persone che ci lavorano, dispiaciuti per l'accaduto, soprattutto per le finalità dell'iniziativa,come spiegato da Luca, "hanno organizzato in tempo record una nuova raccolta", facendo recuperare quasi l'intera somma che Luca avrebbe contato di trovare nell'urna, basandosi sulle raccolte degli anni precedenti.
Rispondo infine con una domanda a chi è "convinto che il personale che lavora lì sa sicuramente chi è stato": se la ditta e il personale fossero stati a conoscenza di questa inf
Di  Anonimo (inviato il 10/04/2008 @ 14:16:19)
# 5
informazione, secondo te, per quele buon motivo non avrebbero dovuto divulgarla? Io,sinceramente non ne vedo...
Credo che per avere una visione un po' più realistica dell'accaduto sia opportuno rispondere anche alla domanda di Eugenio: la somma che ogni anno si riusciva a raccogliere, a detta dello stesso Luca, era di un centinaio di euro.
Grazie per l'attenzione.
Di  Anonimo (inviato il 10/04/2008 @ 14:20:21)
# 6
Però! Se si trattava di 100 euro era necessario tutto sto polverone? Bastava dirlo e in poco si sarebbero rimediati. Forse Luca voleva lanciare un'altro messaggio che non abbiamo afferrato.
Io sono convinto che gli addetti sanno, oppure hanno un sospetto concreto. Con ciò non voglio alludere ad un coinvolgimento, non mi permetterei mai. Voglio solo dire che chi lavora alla casa di riposo vedi chi viene e chi va, facce nuove che girano durante il giorno, movimenti strani ecc.
Di  gino (inviato il 10/04/2008 @ 14:45:56)
# 7
Gino ha ragione, chi ci lavora vede chi viene e chi va e facce nuove che circolano all'interno... ma questo fatto non è per niente anomalo: la Casa di Riposo è un luogo parecchio frequentato,e non solo dagli operatori che ci lavorano per conto della ditta che gestisce il servizio, ma anche da altri operatori esterni, da svariate associazioni, da gruppi che occasionalmente organizzano eventi, nonché da tanti parenti, amici e conoscenti degli anziani stessi, alcuni dei quali si vedono magari una sola volta o comunque molto di rado. Anche l'iniziativa posta in essere dallo stesso Luca ad esempio porta all'interno della struttura alcune persone che non hanno niente a che vedere con gli anziani ma che entrano esclusivamente per ammirare il suo capolavoro. Quindi, come vedi, non se ne esce.
L'unica soluzione, col sapere del poi, purtroppo, è prendere adeguate precauzioni che possano evitare il ripetersi del fatto per il futuro.
Quanto al messaggio che probabilmente voleva dare Luca, era sicuramente un altro! E spero che la sua lettera, alla fine, sia servita più per dare una adeguata risonanza alla sua nobile iniziativa,che per creare inutili e sterili "chiacchiere da paese".
Di  Anonimo (inviato il 11/04/2008 @ 12:36:52)

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