Finalmente un provvedimento intelligente per la tutela delle persone, della quiete pubblica e contro l'inquinamento.
Un passo avanti inaspettato che dimostra una grande crescita culturale.
Da sempre, il problema dei botti di capodanno ha rappresentato un punto critico, sia perché ogni anno rimangono feriti seriamente centinaia di persone, spesso con danni irreversibili, sia perché il traffico dei cosiddetti "botti", piccoli o di grandi proporzioni come vere e proprie bombe, è spesso controllato dalla malavita e da speculatori senza scrupoli.
Fortunatamente, però, in questi ultimi anni il problema è sentito anche sotto altre forme, molto più complesse ma più logiche perché i botti fini a se stessi concentrati per festeggiare un evento potrebbero pure passare. Ciò che è diventato insostenibile è l'esplosione dei botti in qualsiasi momento della giornata, in qualsiasi luogo della città e in qualsiasi giorno a partire dalle festività natalizie fin dopo la befana.
I botti vengono fatti esplodere prevalentemente da bambini e da ragazzi, senza il controllo dei genitori, incuranti del disturbo o del danno che possono causare a persone di qualsiasi fascia d'età che devono subire un'esplosione improvvisa e inaspettata di un petardo, spesso con effetti sonori violenti. In particolare sono gli anziani a subirne le conseguenze, ma anche altri bambini o adulti di qualsiasi età soggette a ipertensione e ad ansia. Il problema poi si estende anche a tutti gli animali, sia la fauna selvatica che gli animali domestici, soggetti a fortissimi stress causati dai botti che possono portare alla morte dell'animale.
Ogni anno ben 5000 animali muoiono per i botti di capodanno: 500 cani, 500 gatti, e circa 4000 animali selvatici che muoiono di crepacuore per lo stress.C'è poi il problema dell'inquinamento; se l'esplosione di un petardo può di per se non rappresentare una fonte d'inquinamento, la concentrazione di esplosioni rilasciano una enorme quantità di polveri sottili pericolosissime per la salute delle persone.

Perde la mano con l'esplosione di un petardo
Nel 2010 sono rimaste ferite 509 persone di cui 409 con prognosi inferiore e 40 giorni. Senza considerare poi i feriti da proiettili vaganti... ma chi è quel pazzo che si mette a sparare con una pistola o con un fucile? Eppure...
I bambini in genere sono quelli che riportano le conseguenze più gravi, perdita di una mano, di un occhio, dell'udito.
Ora viene da pensare, perché nonostante tutti questi aspetti negativi non si è intervenuti prima?
Probabilmente perché la crescita culturale dei legislatori è sempre l'ultima a formarsi, o perché gli interessi economici sono altissimi, o perché agli animali, anche quelli domestici, non viene data molta considerazione anche quando un cane viene visibilmente terrorizzato dallo scoppio.
Il primo Comune che ha avuto il coraggio di emettere un'ordinanza per il divieto dei botti è stato quello di Torino che ha dimostrato profonda sensibilità. Anche Venezia vieta i botti, Bari, Bergamo ecc., e tanti altri hanno promesso di adeguarsi.
Anche il Comune di Caprarola si adeguerà?
Commenti
Ammiro le scelte di quei sindaci che hanno avuti il coraggio di vietarli e tra tutti il sindaco di torino che ha rispetto anche per gli animali. Io accudisco una persona malata e ho anche un cane. Questa legge ci da sollievo
RSS feed dei commenti di questo post.