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Il Workshop della BTSA - boom di presenze

Martedì 06 Marzo 2012 13:04 Admin
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b_130_0_16777215_0___images_stories_foto.jpgUna partecipazione inaspettata di operatori e buyer italiani e stranieri, che si sono incontrati ieri, 5 marzo a Viterbo per la XII^ edizione della BTSA.

La dodicesima edizione della Borsa per il Turismo Sociale ed Associato ha fatto registrare un cambiamento positivo ed una forte impennata di presenze. Era tanto tempo che a Viterbo non si vedevano grandi numeri e soprattutto tanta convinzione nella partecipazione, grazie anche al fatto che la BTSA abbraccia trasversalmente il mercato nazionale per cui si consolida come punto d'incontro per tutti gli operatori turistici d'Italia e non solo della Tuscia. Un passaggio che potrebbe scoraggiare gli operatori locali, visto che dovranno competere con altre realtà italiane ben più note, più organizzate, con più servizi ed infrastrutture e soprattutto con una forte vocazione turistica.
In realtà, questa apparente penalizzazione per gli operatori della Tuscia, rappresenterà un tirocinio, una scuola, un campo di battaglia su cui, per la prima volta nella storia del turismo in Tuscia, potranno confrontarsi ed acquisire tutte quelle conoscenze necessarie per fare un bel salto in avanti e raggiungere la giusta competitività senza muoversi da casa.
Una grande opportunità fino a ieri impensabile, quando gli operatori dovevano imbracciare la borsetta con il loro depliant e bigliettini da visita e partile per la BIT di Milano ad incontrare i grandi tour operator abituati a confrontarsi con realtà e culture decisamente diverse, di tutto il mondo.
Certo non sarà la BTSA a cambiare le sorti turistiche della Tuscia, ma contribuirà nel tempo a dare quell'impulso necessario a diffondere la conoscenza e la consapevolezza necessarie a sviluppare questo difficile indotto che fino ad oggi molti hanno annusato ma che nessuno ha saputo far girare a dovere, perché se è vero che gli stessi operatori sono spesso la causa del loro insuccesso, è anche vero che alla guida di un settore così complesso, ma estremamente redditizio se ben organizzato, servono persone capaci, preparate e motivate, che facciano "sistema", come si dice, indipendentemente da tutto e da tutti, dalle influenze politiche e commerciali.
Fino ad oggi ci siamo detti, a ragione, che la Tuscia è un paradiso terrestre, uno dei luoghi più belli d'Italia dove sono concentrate aree archeologiche, necropoli etrusche, ville rinascimentali, castelli, antichi borghi, terme, laghi, mari, enogastronomia, riserve e parchi naturali. Tutto vero, ma non dimentichiamo che l'Italia, e non solo, ha una infinità di luoghi più belli della Tuscia, la maggior parte dei quali più organizzati, ben collegati, e soprattutto più ospitali.
La vera differenza, quindi, la facciamo noi.

 

Ultimo aggiornamento Martedì 06 Marzo 2012 13:20

Commenti  

 
#1 2012-03-06 20:11
questo workshop è utile anche per le attività di caprarola? Cosa deve fare chi interessato?
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#2 2012-03-07 08:51
Questo workshop è utile anche a Caprarola solo se vengono attuate iniziative concrete, lungimiranti e condivise, in assenza delle quali non ci sarà mai un ritorno incoraggiante.
E' difficile dire cosa dovrebbe fare chi è interessato ad operare nel turismo perché le cose da fare sono tantissime, anche quelle basilari.
Per cominciare a piccoli passi, senza sperare in grandi investimenti, è importante mettere in campo le energie di tutti, collaborare direttamente con gli altri operatori, affiancarsi con chi opera in questo settore. Analizzare le potenzialità del territorio e soprattutto quelle degli operatori, quali sono le nostre capacità e cosa siamo disposti a fare per dare accoglienza ed ospitalità.
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#3 2012-03-07 09:35
è facile parlare, c'è da fare questo c'è da fare quello. tutti parlano e alla fine si fa poco e niente. Parlare è la cosa che sanno fare tutti. Dove stanno tutti sti turisti? a caprarola quei pochi che arrivano vanno a visitare il palazzo farnese e da noi non comprano niente. Da quando ero bambino che sento parlare di turismo. prima delle elezioni promesse, promesse, promesse. Sono cresciuto e sto diventando vecchio e ancora sento parlare di turismo e di promesse. Non è cambiato niente quindi penso che il turismo a caprarola non ce lo porteremo mai e quindi a che serve andà alle fiere del turismo?
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#4 2012-03-07 10:00
ma non ve bastano i turisti che ci stanno? tutto l'anno non vedi altro che albanesi, marrocchini, africani, rumeni, cinesi, polacchi. Parecchi si trovano tanto bene che ci prendono pure la residenza.
Che volete di più?
E poi il centro storico è diventato più tranquillo, per fortuna hanno chiuso un pò di negozzi così gira meno gente che fa confusione. Come nei posti d'elite. Hanno fatto pure un bel parcheggio. E che volete de più?
Caprolatti, siete incontentabili.
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#5 2012-03-07 19:49
E che c'è bisogno di andare alle fiere?
Tra un pò appena entrerà in funzione la centrale a biomasse di cinolo ne arriverà tanta di gente, chi per portare le proprie frasche chi per vedere da vicino come funzionano certe apparecchiature . Di sicuro non sentiremo più gente che dice di farsi una bella vacanza a Caprarola per respirare un pò di aria pura.
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#6 2012-03-07 20:37
per post #5( CONTENTO ) OOO BRAVO BRAVO SI TU SAAA QUANNO ENTRA IN FUNZIONE SCRIVOLO CHI !!! CHE C'HO DIVERSI VIAII DA FA DE FRASCHE ALMENO CONTRIBUISCO A FA LA CORRENTE SENZA SPENNNA UN BOCCO !!! ... PO COME SE DISCE....CONTENTO tu contenti TUTTI------
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#7 2012-03-07 21:37
mamma mia! gli ultmi post mi fanno riflettere! come facciamo a Caprarola a fare dei piccoli progressi se esistono delle persone cosi' ignoranti e' da vergognarsi vedono la negativita' in ogni iniziativa
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#8 2012-03-07 23:14
vi preghiamo lasciare commenti pertinenti agli articoli in modo che tutti possano partecipare.
Grazie
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#9 2012-03-08 21:18
Intervengo nella discussione evitando di esprimermi su certe considerazioni che fanno accopponare la pelle. Mi piace invece la legittima domanda iniziale di ale e la risposta di Tuscia.doc. Io penso che questo potrebbe essere il momento ideale per formare un Consorzio Turistico che metta insieme le esigenze di tutti (Ristoranti, Alberghi e B&B, esercizi commerciali, operatori turistici) e faccia sistema. E' così che funziona in Toscanna, in Umbria, in Emilia Romagna, in Piemonte ecc.. La loro organizzazione, la loro rete è tale da consentire di vendere solo prodotti locali e, addirittura, di commercializzar e per locali prodotti che locali non lo sono poi così tanto (pensate all'olio toscano comprato nel viterbese, ai marroni viterbesi acquistati dai Piemontesi e venduti poi per Piemontesi ecc.). A Pippo, infine, che mi sembra molto pessimista e sostiene che a parlare è molto facile ma le cose non sono mai cambiate, dico che forse proprio Tuscia.doc è una delle poche realtà locali che invece di chiacchierare opera e, a mio avviso, opera nella giusta direzione. E non è la sola: penso alla Nellina e agli annessi e connessi. Penso a Vazianello. Penso alle recenti iniziative della Pro-Loco, penso all'associazione commercianti che da anni promuove il nostro territorio ecc. ecc. ... ed infine penso che se tutti queste realtà si mettessero insieme e facessero sistema tante cose potrebbero cambiare.... ed in meglio
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