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Agricoltore manda in fumo 4 ettari di bosco

Venerdì 30 Marzo 2012 15:52 Admin
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b_130_0_16777215_0___images_stories_lago-di-vico_incendio3.jpgUn danno annunciato nella Riserva del Lago di Vico che poteva causare conseguenze ben più gravi.

Oltre 4 ettari di bosco d'alto fusto bruciati a causa della superficialità di un agricoltore che ha dato fuoco alle frasche nel suo terreno, poi il fuoco si è propagato fino al bosco.

L'intervento degli uomini della Forestale è stato pressoché immediato e ha permesso di spegnere l'incendio contenendo il danno a 2 ettari circa, grazie anche all'impegno dei Vigili del Fuoco, ai Guardiaparco e ad una squadra della Protezione Civile di Capranica e, ovviamente, ad un elicottero della Regione Lazio che ha effettuato circa 20 lanci d'acqua. Durante la notte però il fuoco è ripartito ed il danno si è aggravato notevolmente. Oltre quattro ettari persi.
Ci vorranno diversi decenni per risanare questa ferita che non si limita ovviamente alla perdita di molti esemplari di querce, ma anche di tante altre essenze vegetali minori e di numerosi animali tra uccelli e mammiferi che in questo periodo sono indaffarati per la riproduzione.

b_0_130_16777215_0___images_stories_lago-di-vico_incendio2.jpgAlla fine degli anni '80 un incendio si sviluppò, guarda caso, sullo stesso versante, molto vicino all'ultimo, e successivamente un secondo circa 8 anni fa.
Dunque un incendio annunciato, se è vero che nel 99 per cento dei casi gli incendi non si appiccano da soli.
Incendio fine anni '80, vicinissimo al luogo dell'ultimo incendio.

L'incuria, la distrazione, la superficialità di chi gioca col fuoco non curandosi del danno che un incendio può causare al nostro territorio. Certo, 4 ettari persi fanno ridere rispetto ai poco più di 1000 che si estendono nella Riserva del Lago di Vico, ma quanti anni ci vorranno per far ricrescere quegli alberi e che si ricostituisca l'ecosistema?

b_130_0_16777215_0___images_stories_lago-di-vico_incendio1.jpgIncendio nel canneto: questa foto è stata scattata nella seconda metà degli anni '80, marzo/aprile, periodo importante per la riproduzione degli uccelli, in particolare quelli acquatici. Sulla sinistra qualcuno lavora incurante.


b_0_130_16777215_0___images_stories_lago-di-vico_incendio4.jpgAltro canneto bruciato, in una zona diversa della Riserva, sempre nel periodo marzo/aprile. Brutta abitudine quella di appiccare fuochi. Si fa per vari motivi, per bruciare frasche e potature, per bruciare rovi e sterpaglia invece di usare il decespugliatore. A volte lo si fa per conquistare un metro in più.

Gli incendi ai boschi, però, dolosi o non dolosi, causano danni importanti e costosi che gravano sulle nostre spalle. Ad esempio, solo nel 2011 l'Ente Monti Cimini - Riserva Naturale lago di Vico, ha finanziato un importo di  € 50.000,00 per
un progetto di ricostituzione e recupero dei boschi danneggiati dagli incendi ed opere di prevenzione all’interno della Riserva Naturale Lago di Vico. Anche perché, la valorizzazione è una voce importante su cui l'Ente sta investendo molte risorse: € 237,000 per il recupero e valorizzazione della Dogana Vecchia
€ 193,000 per il recupero dell'antico percorso della Via Francigena.
€ 34,000 Ricostruzione del locale tecnico presso l'ex autostello (nuova sede della Riserva)
€ 19,900 Sistemazione capanni e birdwatching
E poi altri progetti non ancora realizzati.
Bhè, non male.

Forse applicando con più rigore le leggi vigenti, sia dai Guardiaparco, dalla Forestale  che dalla Polizia Municipale, non risparmiando sanzioni adeguate a chi le merita, ci sarebbe più rispetto per il bene comune, perché il danno, intendiamoci, non è stato fatto "solo al Comune di Caprarola o all'Ente Parco", ma è stato fatto a tutti i cittadini, di Caprarola e non.

Ultimo aggiornamento Venerdì 30 Marzo 2012 18:14

Commenti  

 
#1 2012-03-31 10:44
Quanti soldi stanziati per il recupero dei danni da incendi! Quanti soldi per recuperare zone e infrastrutture all'interno della Riserva! Iniziativa lodevole e sacrosanta ma quanti soldi vengono stanziati per i danni causati dalla fauna locale all'agricoltura? A volte un intero raccolto distrutto da un branco di cinghiali ripagato da una manciata di euri e dopo un iter burocratico snervante. Agricoltori che provano a recintare il pezzetto per ripararlo dai cinghiali o che provano a tagliare i rami dei cerri o faggi che coprono e rendono improduttive le loro colture, che vengono multati senza sentire ragioni. Come mai non si prova a chiedere e dare collaborazione agli agricoltori della valle invece di imporre e vietare? Oltre agli scoiattoli, le farfalle, i cinghiali e le spinose, ci sono anche gli allevatori e gli agricoltori che vanno tutti tutelati e aiutati a riuscire a convivere insieme dentro la Valle.
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#2 2012-03-31 12:06
mi sembra ci siano problemi ben più gravi, il nostro lago non è soggetto a incendi frequenti, non facciamone un problema.
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#3 2012-03-31 17:05
Marco, post 2, il problema non sono gli incendi hai ragione, e ha ragione anche Poldo, ma al 50%: tuteliamo gli agricoltori e tuteliamo il territorio.
Ma allora... quali sono i problemi ben più gravi?
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#4 2012-03-31 20:57
Tutti gli Agricoltori con terreno adiacente alla riserva, hanno aderito al nuovo piano Regionale (pagando una buona percentuale di tasca propia !!) chiamato PUA e accettato tutte le regole i parametri da essa composta che dovrebbe portare a un impatto ambientale minimo. (sicuro un calo drastico di produzione ) Pero nessuno ne parla.
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#5 2012-04-01 10:42
Un villano, post 4, è vero, nessuno ne ha parlato. Ci informeremo.

Grazie
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#6 2012-04-01 11:40
credo che gli agricoltori debbano essere aiutati , innanzitutto permetttendo la caccia ai cinghiali all'interno della riserva al fine di contenere questa specie che crea danni economici ingenti. Le gabbie non permettono la selezione ed il contenimento di questi animali , ma solo catture indiscriminate. Un guardiaparco a suo tempo mi rispose che sparare è pericoloso ......il solito approccio moralista che nasconde probabilmente altri interessi. Quanti cinghiali vengono catturati ogni anno, a chi vengono venduti ed a quale prezzo , chi controlla ed assiste alle catture .......non credo alla favola ...sparare non è pericoloso.......ma probabilmente i giochini sono altri. Per quanto riguarda tutti i progetti finanziati dalla riserva , non comprendo a cosa possono servire , ma soprattutto sarebbe forse più opportuno sostenere gli agricoltori e non buttare al vento questi soldi. Ricordate il percorso per ciechi all'interno della riserva...sappiamo tutti che fine ha fatto ed a cosa è servito.
Purtroppo si spendono soldi dei contribuenti per mantenere un ente inutile quando sarebbe opportuno investire per aiutare gli agricoltori a trovare un approccio meno impattante soprattutto nella zona prospicente le acque .......
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#7 2012-04-01 16:42
Per un giorno e mezzo abbiamo visto qualche guardiaparco Lavorare e guadagnarsi lo stipendio, certo la modalità non è giusta, ci è andato di mezzo il bosco pubblico e persone che forse si sarebbero meritate di stare a riposo. Ma i guardiaparco hanno lavorato e forse hanno scattato qualche foto osè in meno. Certe cose tanto tempo fa si facevano per dispetto, era il fuoco che curava, oggi non si usa più ma certo è che agricoltori e allevatori sono esasperati. Ha ragione Desantis quando parla di Ente Inutile e dipendenti pagati a ufo con i nostri soldi.
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#8 2012-04-02 09:25
Ricordate che, nonostante tutto, oggi, grazie all'istituzione della Riserva, possiamo vantare una delle aree protette più belle d'Italia. Non sarà una gestione perfetta, e su questo siamo d'accordo, ma tutto si può migliorare a cominciare dai noi fruitori. Se c'è un agricoltore che fa il furbo va sanzionato, se c'è un modo per aiutare l'eventuale perdita di raccolto bisogna intervenire. Per tanti anni è stata fatta una guerra reciproca, da una parte gli agricoltori contro gli ambientalisti, e dall'altra i persecutori incalliti dell'agricoltore. Oggi, forse a causa del problema "alga rossa", tutti hanno capito che bisogna intervenire insieme e, forse, un accordo lo si poteva trovare anche prima.
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#9 2012-04-02 20:35
Per post 8 (Ricordate che, nonostante tutto, oggi, grazie all'istituzione della Riserva, possiamo vantare una delle aree protette più belle d'Italia.)Forse non è propio cosi!Ma come la vedo io le nuove generazioni di agricoltori siamo + attenti a l'ambiente,(facen do anche il corso del patentino x il corretto impiego dei prodotti fitosanitari )e cercando il prodotto meno tossico x l'ambiente e l'uomo , a differenza di qualche tempo fà che si cercava il prodotto meno caro ma non si vedeva la tossicità . Per quanto riguarda i Guardiaparco il personale che è di Caprarola si è fatto trasferire al' trove..... forse qualche cosa di strano ci sara ?
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#10 2012-04-03 09:44
un villano, post 9, non capisco la tua precisazione quando dici che non è proprio così. Vuoi dire che non è una delle aree protette più belle d'Italia o intendi dire qualcos'altro?
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#11 2012-04-03 20:14
x post 10 Adnin.... o Admin? Comunque volevo dire che possiamo vantare una delle aree protette più belle d'Italia non e per merito dei guardiaparchi!! anzi senza i loro sprechi di stipendi, i soldi investiti meglio veniva una area protetta + bella d'europa!!!!!
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#12 2012-04-03 21:09
un villano, post 11, scusa, a volte per digitare in fretta si schiaccia il tasto sbagliato.
Il mio post 8 è molto chiaro, "grazie all'istituzione della Riserva". Dal mio punto di vista la gestione poteva essere migliore e ciò non dipende direttamente dai Guardiaparco poiché questi devono seguire solo le direttive e gli ordini.
Del resto è per questo che sono stati assunti e spero che lo abbiano fatto bene.
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#13 2012-04-25 14:42
ma io che ho un terreno con ulivi a vetralla come faccio a smaltire le potature? posso dargli fuoco.se si fino a quando è possibile?
cordialità
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#14 2012-04-26 07:59
csny74, post 13, ogni Comune gestisce individualmente il proprio territorio. Dovresti chiedere al Comune di Vetralla, quali disposizioni e quali ordinanze vigono nella tua zona.
Cordialità.
Citazione
 
 
#15 2012-04-26 12:52
Citazione Admin:
csny74, post 13, ogni Comune gestisce individualmente il proprio territorio. Dovresti chiedere al Comune di Vetralla, quali disposizioni e quali ordinanze vigono nella tua zona.
Cordialità.

grazie
lo farò sicuramente non vorrei incappare in una multa salata. già è una fatica potare le piante pure la multa :)
cordialità
Citazione
 

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