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Cosa si fa per il 2014? Poche chiacchiere e tanti fatti

Giovedì 02 Gennaio 2014 12:18 Admin
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b_130_0_16777215_0___images_stories_articoli-2013_fuochi.jpgBasta con le promesse inutili, le chiacchiere sterili e le marionette dei nostri politici. Serve una inversione di tendenza subito altrimenti le conseguenze saranno davvero gravi.

Così si conclude un 2013 da dimenticare, col  rimpasto di politici e politicanti che ci dicono cosa dobbiamo fare, come dobbiamo vivere, cosa dobbiamo essere, quando dobbiamo guadagnare (noi) e soprattutto "quando dobbiamo pagare" (noi).
Già, il 2013 è stato un grande anno di pagamenti per tutti, un anno in cui la finanza, la ricchezza e la credibilità italiana sono state bruciate da governi e politici incapaci.
Ogni parlamentare è stato accusatore prima di governare e accusato a sua volta quando è andato alla maggioranza, eccetto quei pochi codardi che non hanno il nervo per esprimere una loro opinione precisa. Quelli che non attaccano e non condannano le malefatte degli altri per paura di essere a loro volta attaccati e sconfessati. Ora, è difficile stabilire chi è peggio e chi è meglio ma a noi poco interessa tutto questo. A noi interessa che i politici che fino ad ora si sono assicurati una poltrona comprando i propri voti, promettendo commesse e favori d'ogni tipo, anche al costo di sperperare i soldi pubblici e di devastare la nostra Italia, se ne vadano tutti a casa, non prima, però, di aver restituito quando rubato e sperperato.
Tutti i nostri governi sono stati "Un grande Bluff", un bluff che abbiamo pagato noi e che continueremo a pagare a lungo, molto a lungo. Lo pagheremo noi, lo pagheranno i nostri figli ed i figli dei nostri figli, e così sempre sarà finché non si spezzerà questa catena.
Noi continueremo a pagare i danni che hanno fatto i politici "che noi abbiamo votato". Noi siamo in parte responsabili di ciò che è avvenuto perché troppo spesso i nostri voti li abbiamo dati a chi ha promesso cose che non poteva mantenere, a chi, in cambio di un voto, ci ha garantito un nostro personale tornaconto che però avrebbe pesato sulle spalle degli altri, magari di quelli che avevano diritto veramente sul quel tornaconto.
"Ma che me frega", abbiamo detto per troppo tempo pensando solo ai nostri interessi e non preoccupandoci che qualcuno poi avrebbe dovuto pagare. Già, in cambio di una promessa abbiamo messo in discussione il nostro onore, la serietà, la parola, la morale, l'altruismo, la comunità, il patrimonio ambientale, il nostro benessere e quello dei nostri figli.
E ma che paroloni, qualcuno dirà... E' vero, sono paroloni che pesano.
Sono convinto che pesano molto sulla coscienza di tutti quelli che hanno creduto in un miraggio, che hanno venduto una parte delle loro chiappe alle false ideologie di partito, alle false promesse di un futuro migliore ma che non poteva essere migliore perché basato solo sui soldi. E mentre molti si sentono le spalle coperte perché hanno triplicato, quintuplicato, moltiplicato troppo facilmente il proprio conto in banca, magari con favori ingiusti, con detassazioni illogiche, contributi governativi assurdi, risparmi furbi, speculazioni omicide, altri nel nostro paese, e in tutto il mondo, sono entrati nella fascia della povertà, altri muoiono di fame e presto questa già grande percentuale aumenterà sproporzionatamente.
Alcuni di quelli arricchiti facilmente ed ingiustamente, più lungimiranti, hanno già capito che la ricchezza di pochi crea solo povertà e involuzione sociale. Hanno già capito che al portafogli gonfio si contrappone un deserto di prospettive per i loro figli che saranno costretti a migrare per cercare un lavoro o una realizzazione professionale, perché qui, da noi, non c'è speranza... "i posti", come li chiamiamo noi, sono per chi conta di più, per chi porta più voti, per chi ha più raccomandazioni, ma ricordiamoci che sopra alle nostre raccomandazione c'è sempre qualcuno che ne ha di più.
Chi paga per questi squilibri sociali? I più deboli? Si ma non solo... Paga un popolo di persone oneste, un popolo che davanti a tutto mette la propria faccia, la propria dignità, l'onore di uomo o di donna.
Sono quelli che preferiscono mangiare "pane e cipolla" invece di sporcarsi le mani. Sono quelli che, seppur in ristrettezze economiche, trovano sempre una moneta o un gesto per aiutare gli altri onesti, le altre persone costrette alla fame "dal sistema".
Sono quelle persone che sanno perfettamente, che vedono come funzionano le cose ma che sperano ancora e regalano i propri voti al messia di turno, quello più bravo a raccontare favole. Già, favole che entrano nel nostro cuore, che ci rendono più vulnerabili, incapaci di dare il giusto peso alle promesse politiche perché il nostro cuore si apre con parole chiave ben precise, anche se a pronunciarle dovesse essere il diavolo. Certi politici questo lo sanno molto bene. Alcuni hanno una capacità innata, altri sono stati istruiti a dovere dalle scuole di comunicazione per avere più forza, più presa... per rincoglionire il popolo come una boccata d'oppio.
Persone che quando scoprono il bluff vengono sopraffatte  dall'umiliazione per aver sbagliato ancora una volta cavallo e non trovano la forza di reagire.
Cosa fare dunque, dove vuole arrivare questo articolo di inizio anno?
Vorrebbe arrivare proprio li, nei cuori di quanti leggeranno questo articolo, senza richieste, senza promesse ma con il desiderio che ci si svegli da questo torpore e si inizi a pensare che non siamo soli. Siamo in tanti, tantissimi. Siamo solo troppo scollegati e questo spaventa ognuno di noi. Se però ci uniamo, allora non saremo più noi a spaventarci.
Saremo forti e potremo ristabilire il benessere comune che non va sempre ricondotto "al  denaro", ma al piacere di essere liberi e onesti.

Da Caprarola.Com l'Augurio sincero per un 2014 di ripresa e cambiamento, per tutti.

Non ho voluto ascoltare il discorso di fine anno di Napolitano perché sarebbe stato l'ennesimo discorso insignificante ed inutile di un rappresentante "della casta", e questo non mi piace.

Ho ascoltato quello di Beppe Grillo e mi è piaciuto molto.

Chi volesse vederlo....

Ultimo aggiornamento Venerdì 03 Gennaio 2014 17:31

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